Sono già stati eletti i primi due sindaci in Campania. Si tratta di Carlo Montefusco a Roccamonfina e Antonio Russo a San Gennaro Vesuviano, tutti e due reduci da una singolare tornata elettorale che li ha visti candidati alla carica di primo cittadino senza avversari. Per entrambi l’ostacolo da superare è stato, quindi, il raggiungimento del quorum del 50% più uno dei voti, per scongiurare il commissariamento dei rispettivi Comuni. Uno scoglio che, alla luce dei dati sulle affluenze alle urne, è stato ampiamente superato sia a Roccamonfina, dove i votanti sono stati 2.255 sui 2.000 richiesti, sia a San Gennaro Vesuviano, dove gli elettori che si sono presentati ai seggi sono stati il 69,49% degli aventi diritto. L’ufficialità arriverà solo a spoglio terminato, quando al dato sull’affluenza sarà affiancato anche il dato relativo ai voti validi espressi a favore dei due candidati ma, dato l’ampio margine con cui è stato superato il quorum nei due centri, tale conferma appare poco più di una formalità.

“Avrei preferito la presenza di una lista avversaria, non è facile raggiungere il quorum”, aveva dichiarato Carlo Montefusco, presentatosi alle comunali nel piccolo comune che sorge all’interno del cratere di un antico vulcano con la lista civica La primavera roccana. Il candidato aveva spiegato i motivi che avrebbero potuto tenere lontano i roccani dalle urne. “Ci sono circa 1.000 residenti all’estero che difficilmente rientreranno per votare, gli anziani sono spaventati dal virus, anche se verranno rispettate tutte le norme sulla sicurezza ai seggi, l’antipolitica è presente anche a Roccamonfina e c’è una parte politica che io chiamo il partito del commissariamento bis”. Per quanto riguarda Antonio Russo, invece, il candidato sindaco di San Gennaro Vesuviano era sostenuto da una lista che sembra il titolo di un film: Obiettivo San Gennaro. Russo, sindaco molto discusso, la cui ultima amministrazione era stata sciolta per infiltrazioni camorristiche, si era trovato senza competitor a seguito della mancata partecipazione, all’ultimo istante, di Pd e Movimento 5 Stelle.

