Continuano sempre più intense le attività di controllo della vita notturna e della movida sul territorio campano. Ad essere interessate, stavolta, sono le città di Salerno e di Cava de’ Tirreni, entrambe città molto attive in ambito di locali e avventori mondani. Gli agenti della polizia di Stato della squadra amministrativa della divisione polizia amministrativa e sociale della Questura di Salerno hanno effettuato, nella settimana da poco trascorsa, servizi di controllo alle attività di pubblico esercizio, soprattutto quelle site nei centri cittadini delle due città interessate.
I controlli hanno riguardato in particolare la vendita di bevande alcoliche ai minori, oltre alla somministrazione delle suddette dopo le ore 3 della notte. L’operazione della polizia è stata volta a reprimere l’attività illecita, ormai da anni diventata una piaga che affligge tantissimi centri cittadini. Nel centro storico di Salerno sono stati ben 32 gli esercizi commerciali interessati dai controlli, a due dei quali sono state contestate violazioni del regolamento che disciplina attività rumorose, come enunciato da un’ordinanza sindacale del 2019, in quanto erano in esecuzione esibizioni musicali oltre l’orario consentito e senza le adeguate autorizzazioni in deroga. Ai titolari sono state comminate sanzioni per un totale di 1.000 euro.
Nei giorni precedenti si erano verificati episodi di violenza tra i frequentatori di alcuni locali della movida di Cava de’ Tirreni, motivo per il quale, nella notte tra sabato e domenica, nel pieno del fine settimana, i controlli si sono fatti intensi, con le maggiori attività di intrattenimento del centro che sono diventate oggetto di interesse delle operazioni della polizia.
Il titolare di una nota discoteca cavese è stato deferito all’autorità giudiziaria competente, per violazione di un articolo del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in quanto consentiva la partecipazione nel locale ad un numero di persone maggiore rispetto a quello previsto dalla licenza di agibilità. I frequentatori della discoteca, infatti, erano più di 200 a fronte del numero massimo autorizzato di 150. I controlli della polizia hanno permesso anche di scoprire che la stessa discoteca, tra l’altro, impiegava un addetto alla sicurezza senza i requisiti imposti dalla legge. Sono stati così contestati, sia all’addetto alla sicurezza, sia all’agenzia investigativa una sanzione di 3332 euro. Un’altra nota discoteca di Cava de’ Tirreni è stata oggetto di una contestazione per una violazione amministrativa di 6.666 euro, prevista dal Decreto legge del 2017, in quanto somministrava ai clienti del locale bevande alcoliche e superalcoliche dopo le ore 3.