Dramma nel mare di Sapri. Il corpo senza vita di un sub di 44 anni è stato trovato questa mattina dalla Guardia costiera, nei pressi di punta Scialandro. Francesco Vitagliano era un appassionato di pesca in apnea e intorno alle ore 20 di ieri aveva lasciato la propria abitazione per una delle sue consuete immersioni.
Alle 4 di notte, preoccupati dal mancato rientro a casa, i genitori hanno provveduto ad informare i carabinieri e capitaneria di porto, che non hanno perso tempo ad iniziare le ricerche. Il corpo di Vitagliano è stato ritrovato pochi minuti dopo le 8 dalla Guardia costiera, nelle acque antistanti a punta Scialandro.
Nel frattempo era stata rintracciata anche l’automobile del 44enne, parcheggiata nei pressi della statua della “Spigolatrice”, a poche centinaia di metri dal luogo del ritrovamento del corpo. Al momento della scoperta, Vitagliano già non dava segni di vita. Trasportato all’ospedale dell’Immacolata, i medici non hanno potuto fare altro che decretarne il decesso.
Un’inchiesta sulle cause della morte è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Lagonegro. Dai primi accertamenti, sembra che l’uomo avrebbe perso la vita per un infarto, mentre praticava pesca in apnea, sua grande passione. Oltre ai suoi anziani genitori, con i quali viveva, Francesco Vitagliano lascia due sorelle e la fidanzata.