Nascondevano un vero e proprio arsenale di armi da fuoco di diverso calibro, con numerose cartucce, in un’abitazione a Scampia. Si tratta di cinque persone, colpevoli del reato di detenzione di altrettante pistole clandestine, tutti arrestati dagli agenti del commissariato locale dopo un blitz nell’appartamento. Questa mattina, il personale del commissariato di Scampia e gli agenti della squadra mobile erano in servizio nel quartiere situato nell’area nord di Napoli, per dei controlli alle abitazioni. Giunti in via III traversa Cupa Arianova, gli agenti si apprestavano a eseguire un controllo presso uno degli appartamenti presenti. Le operazioni, tuttavia, hanno da subito preso una piega complicata per il personale del commissariato Scampia, in quanto le cinque persone presenti nell’abitazione, alla vista degli agenti, hanno provato velocemente a scappare per sottrarsi al controllo.
Il tentativo di fuga, tuttavia, non è andato a buon fine, con gli agenti che li hanno prontamente bloccati e sottoposti ai controlli di rito. Nell’abitazione, inoltre, sono state trovate ben 5 pistole, di cui 2 con matricola abrasa, complete di 76 cartucce di diverso calibro. Gli agenti, dopo un’ispezione più accurata, hanno anche accertato la presenza di un sistema di telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso, con l’inquadratura che puntava verso il perimetro esterno dell’edificio. Le cinque persone, infine, sono state tutte identificate dagli agenti: Eduardo Franco Romano, 39 anni, Giuseppe Scarpellini, 46 anni, Giovanni Strazzullo, 32 anni, Cristian Celentano, 25 anni e Antonio Ramaglia di 23 anni, tutti residenti tra Napoli e Castel Volturno e con precedenti di polizia, sono stati arrestati. I reati a loro carico sono quelli di detenzione di pistole clandestine, armi da guerra, armi comuni da sparo e ricettazione con l’aggravante del metodo mafioso.
Una mattinata all’insegna del ritrovamento di armi anche per gli agenti del commissariato di Torre del Greco e della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. I due equipaggi, in via Ruggiero a Torre del Greco, hanno rinvenuto due pistole occultate sotto un albero: una mitragliatrice calibro 7 e una pistola calibro 9. La scoperta è stata portata a termine grazie all’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, in seguito all’arresto di Salvatore Perfetto, torrese di 39 anni. Perfetto è ritenuto essere il presunto autore del ferimento con arma da fuoco di Antonio Pandolfi, venticinquenne del luogo, avvenuto nel mese di settembre dello scorso anno. Si è scoperto, poi, che Salvatore Perfetto era coinvolto, insieme alla compagna, in un vasto giro di usura ed estorsione. Per questi reati, ai suoi danni è stata emessa, a febbraio, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Gli agenti dei commissariati Dante e Montecalvario, invece, questa notte hanno dovuto fare i conti con un tentato furto in una scuola in zona Materdei. Gli agenti erano in servizio durante le consuete operazioni di controllo del territorio, quando hanno ricevuto una segnalazione della centrale operativa di un furto in una scuola in vico delle Trone. Gli agenti dei due commissariato sono così intervenuti e, una volta giunti, sul posto, hanno appurato la presenza di tre persone all’interno dell’istituto scolastico. Appena si sono resi conto dell’intervento della polizia, le tre persone hanno tentato la fuga. Una delle tre è stata raggiunta e bloccata in uno stabile adiacente all’edificio scolastico, non dopo qualche difficoltà dovuta a una colluttazione. Il ragazzo bloccato è stato poi identificato come Ciro Della Monica, ventunenne napoletano con precedenti di polizia. Della Monica è stato arrestato per i reati di tentato furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e anche sanzionato per aver violato le norme finalizzate a contenere il contagio da Covid-19.