I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Vomero di Napoli hanno arrestato per furto V. N., quarantottenne originario del quartiere partenopeo, già noto alle forze dell’ordine. I militari, durante il servizio nei pressi di una pizzeria, transitando in via San Domenico hanno incrociato l’uomo e un suo complice a bordo di due scooter. Alla loro vista, i due sono scappati invertendo repentinamente la direzione di marcia cercando di dileguarsi tra le strade del quartiere. A quel punto è scattato un breve inseguimento, V. N. è stato bloccato mentre il complice è riuscito a fuggire.
Dai primi accertamenti i carabinieri hanno constatato che lo scooter con il quale viaggiava il quarantottenne era stato rubato precedentemente in via Luca Giordano all’ignara vittima, a cui gli è stato restituito dopo averlo rintracciato all’interno di una pizzeria mentre cenava con gli amici. Il ragazzo all’oscuro di tutto e non accortosi di essere stato pedinato ha ringraziato i militari dell’Arma. Intanto, proseguono gli accertamenti per indentificare il complice di V. N. che, fermato, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
Qualche mese fa, un episodio simile a quello accaduto nei pressi della pizzeria del Vomero. Il personale della squadra mobile della sezione reati contro il patrimonio ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il giorno 20 febbraio dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli. Il destinatario dell’ordinanza è D. M., 35 anni, ritenuto responsabile dei reati, commessi nel maggio dello scorso anno, di rapina aggravata di un motociclo e di resistenza a pubblico ufficiale.
Il 20 maggio 2019 D. M. si è introdotto all’interno di un fabbricato nel quartiere Vomero e si è impossessato di una moto Peugeot parcheggiata nel cortile condominiale. L’uomo è stato individuato e riconosciuto da un vice sovrintendente in servizio presso la squadra mobile della sezione reato contro il patrimonio, che gli ha intimato l’alt. Il 35enne, tuttavia, ha ignorato l’ordine e si è dato alla fuga. È cominciato così un inseguimento, che ha visto D. M. utilizzare violenza contro il pubblico ufficiale, colpendolo con calci e pugni per sottrarsi all’arresto. Dopo la colluttazione fisica, l’indagato ha tentato di fuggire a bordo del motociclo appena rubato, effettuando manovre pericolose per l’operatore di polizia e per gli altri utenti in strada in quel momento. In aiuto dell’indagine sono intervenute le immagini del sistema di videosorveglianza che hanno ripreso sia D. M., con il motociclo rubato, sia l’inseguimento e la colluttazione fisica con il pubblico ufficiale.