Stamane, fin dalle prime luci dell’alba, i militari dell’Arma dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a due provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su esplicita richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di G. S., cinquantottenne originario di Petilia Policastro, nel Crotonese, e di L. D. V., quarantanovenne residente a Casapesenna, nel Casertano, entrambi ritenuti vicini alla criminalità organizzata e accusati di estorsione.
Le indagini condotte dall’Arma dei carabinieri e guidate dalla Dda di Napoli hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati per la gestione del racket e la riscossione delle estorsioni ai danni delle imprese operanti nell’hinterland casertano. Gli indizi e gli elementi probatori a carico degli indagati sono stati raccolti tra i mesi di settembre e dicembre dello scorso anno. Le investigazioni si sono avvalse delle intercettazioni telefoniche, di quelle ambientali e delle videoriprese le quali hanno consentito di acquisire i gravi indizi di colpevolezza contestati dagli inquirenti. In particolare i due complici, G. S. e L. D. S., sarebbero stati gli artefici di un tentativo di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore residente a Cellole, in provincia di Caserta.


