La Lega di Matteo Salvini ancora primo partito d’Italia, seppure in leggero calo, con più di un quarto dei votanti (26,2%); il Partito Democratico secondo, oltre il 21%; Movimento 5 Stelle e, clamorosamente, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che duellano intorno al 15%; un’eventuale “Lista Conte” capace di issarsi subito al quarto posto, con un dato superiore al 14%: sono questi i numeri principali sulle intenzioni di voto degli italiani nel periodo immediatamente successivo alla fase più acuta dell’emergenza Coronavirus in Italia, diffusi oggi da Sky Tg24, che ha aperto l’edizione mattutina del suo notiziario proprio con questo sondaggio commissionato alla società Quorum/YouTrend.
Un altro dato eclatante emerso dal sondaggio è quello che riguarda i leader politici capaci di ispirare maggiore fiducia negli italiani in questo periodo così complicato, col presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in grado di piazzarsi al primo posto tra quelli del Centrosinistra, forte di un gradimento superiore al 43%. In vetta a questa particolare graduatoria, peraltro, spiccano due nomi non legati formalmente ad alcun partito politico (altra indicazione interessante): l’economista Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea, col 59,3% e l’attuale premier Giuseppe Conte col 57,1%. Dietro di loro, sfilano uno dopo l’altro tre presidenti di Regione: Luca Zaia del Veneto (49,7%), il campano De Luca (43,4%) e Stefano Bonaccini dell’Emilia Romagna (37,1%). Soltanto dopo, quindi, c’è spazio per leader nazionali come Meloni (33,2%), Salvini (31,2%), Nicola Zingaretti (30,4%) e via via tutti gli altri.
Il sondaggio Quorum/YouTrend per Sky Tg24 è stato realizzato con metodologia Cati/Cami tra il 27 e il 30 maggio su un campione di 1009 intervistati, in rappresentanza della popolazione maggiorenne residente in Italia, incrociando quote di genere ed età stratificate per macro-regione di residenza, con un margine di errore pari a +/- 3,1% con un intervallo di confidenza del 95%.
Il rilevamento statistico, poi, entra più nei dettagli, declinandosi anche attraverso una serie di variabili di notevole interesse. Per esempio, agli intervistati è stato chiesto come voterebbero qualora alle prossime elezioni politiche si presentasse una “Lista Conte” il 14,3% degli interpellati sarebbe pronto a sostenerla. La percentuale di chi voterebbe Lega, invece, resta invariata al 26,3%, mentre il Pd scende al 16,5% e Fratelli d’Italia s’attesta al 15,4%. Secondo questa proiezione, i voti per la nuova formazione politica arriverebbero per oltre il 51% dagli astenuti o indecisi, per il 19,4% dal bacino del M5S, per il 16% dal Centrosinistra e per l’8,2% dal Centrodestra. E, dal punto di vista della differenziazione geografica, per il 12,2% dal Nord-Est, l’8,7% dal Nord-Ovest, il 13,8% dal Centro e ben il 22,4% dal Sud e isole. Se Conte, invece, si candidasse come leader dei 5 Stelle gli indecisi e astenuti salirebbero al 53,5%, la Lega al 27,9%, una lista M5S-Conte al 19,9%, il Partito Democratico al 18,9%, Fratelli d’Italia calerebbe al 14,6%, poi Forza Italia al 6,7%, La Sinistra al 2,5%, Azione! al 2,2%, Italia Viva al 2,1%, +Europa al 1,6%, Cambiamo al 0,9%, mentre sceglierebbe un altro partito il 2,7%.

