Si allontana sempre di più la speranza dell’attaccante uruguaiano Luis Suarez di acquisire la cittadinanza italiana e, quindi, diventare un giocatore comunitario. Sono, infatti, emerse numerose irregolarità legate all’esame di italiano sostenuto qualche giorno fa dal giocatore del Barcellona, da ieri trasferitosi all’Atletico Madrid dopo che nei giorni scorsi erano circolate con molta insistenza voci su un suo possibile acquisto da parte della Juventus. L’indagine condotta dalla guardia di finanza su indicazione del procuratore di Perugia Raffaele Cantone ha evidenziato come gli argomenti della prova d’esame sostenuta da Suarez fossero stati preventivamente concordati al fine di promuovere il candidato nonostante questi avesse una scarsa conoscenza della lingua italiana. Secondo quanto emerso dall’inchiesta, il punteggio era stato addirittura assegnato ancora prima che venisse svolta la prova in sede d’esame.
Sono in corso in queste ore ulteriori acquisizioni di prove e di documenti da parte delle fiamme gialle presso gli uffici amministrativi dell’Università per Stranieri di Perugia. Nell’inchiesta sono stati coinvolti anche la rettrice dell’ateneo Giuliana Grego Bolli e il direttore generale Simone Olivieri. Nel registro degli indagati non è per ora finito, tuttavia, lo stesso Suarez, anche se nei prossimi giorni sarà chiamato a rispondere dell’accaduto. Le indagini erano già partite a febbraio di quest’anno, quando all’interno dell’ateneo perugino erano state riscontrate alcune irregolarità messe contestualmente al vaglio degli inquirenti. Ai primi sospetti si sono poi aggiunte le intercettazioni telefoniche di questi giorni, concernenti il superamento dell’esame da parte del calciatore, dalle quali era emerso il sistema che ha permesso a Suarez di ottenere immeritatamente l’attestato di conoscenza della lingua italiana. L’esame era stato portato a termine tra applausi e festeggiamenti, come testimoniano le foto e gli abbracci dell’attaccante con i docenti dell’ateneo perugino.


