Operazioni dei carabinieri nella zona vesuviana. La prima e più importante riguarda i reati di usura ed estorsione ed è stata portata a termine dai militari della tenenza di Cercola. Arrestate due persone ritenute responsabili di concorso in usura aggravata ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.
A finire in manette due fiancheggiatori del clan “De Luca Bossa”. I carabinieri hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda partenopea. Il provvedimento è stato emesso dopo una intensa e articolata attività di indagini. A carico dei due uomini sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in merito alle estorsioni di somme di denaro a tassi usurari annuali compresi tra il 50 e il 720%.
Ad essere minacciati, alcuni commercianti. Le richieste di restituzione del denaro, effettuate avvalendosi della forza intimidatrice del clan, erano pressanti e accompagnate da esplicite minacce di morte. Uno dei due arrestati è stato rinchiuso nel carcere di Secondigliano, mentre l’altro è attualmente piantonato in un ospedale napoletano, dove è ricoverato da tempo.
A Somma Vesuviana un 33enne è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione per detenzione illegale di esplosivi e fuochi d’artificio. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto 212 ordigni e un colpo di mortaio pirotecnico non convenzionale. Il materiale sequestrato, complessivamente 17 chili di esplosivo, è stato campionato dai carabinieri dal nucleo artificieri di Napoli.
Il controllo del territorio per contrastare il fenomeno dei “botti” illegali ha già portato, nei giorni scorsi, a numerosi sequestri e arresti. Sono scattate le manette per Raffaele Junior Turboli, 29enne di Qualiano, già noto alle forze dell’ordine per i reati di detenzione e fabbricazione illegale di materiale esplosivo e fabbricazione di materie esplodenti. Mentre ad Ercolano i carabinieri hanno trovato nel garage di Antonio Perna, pensionato 72enne, 120 ordigni artigianali, tra cui cosiddetti “rendini”, una “cipolla” e 58 petardi molto pericolosi.
Tornando nell’area interna vesuviana, nel terzo intervento i militari hanno arrestato Carmine Spaziano, 29enne di Ponticelli. Spaziano è stato sorpreso mentre smontava il portapacchi di una vettura parcheggiata in viale Italia, a Pollena Trocchia. Stringeva ancora tra le mani gli arnesi per lo scasso, quando i carabinieri della tenenza di Cercola lo hanno bloccato e arrestato. Rinchiuso in camera di sicurezza, Spaziano è in attesa di giudizio. Dovrà rispondere di furto aggravato.