Una drammatica storia di usura, che andava avanti da oramai tre anni, alla quale solo le indagini e il successivo intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha potuto negare un epilogo ben più tragico. La triste vicenda è accaduta a Melito, Comune alle porte di Napoli, e ha avuto come protagonista un agente finanziario del luogo. L’uomo, bisognoso di liquidità per l’acquisto di un’abitazione, era riuscito a ottenere un prestito in nero da un settantenne della zona, già noto alle forze di polizia, per un ammontare complessivo di circa 30mila euro.
Dalle informazioni e dai dati raccolti dai carabinieri della tenenza di Melito è emerso come lo strozzino, in aggiunta alla restituzione dell’importo originario, avesse iniziato a pretendere ben presto il pagamento di continui interessi da capogiro, arrivando a chiedere mille euro ogni quindici giorni. Provata e spaventata dal susseguirsi di minacce, anche di morte, da parte del proprio aguzzino, la vittima aveva inizialmente assecondato queste continue richieste di denaro, arrivando al punto di essere costretto a monetizzare assegni per conto dell’usuraio, versando l’importo sul proprio conto corrente e consegnando poi allo strozzino la cifra corrispettiva in contanti, anche nel caso in cui gli assegni risultassero scoperti.

