• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Rubriche Architettura

Viaggi di architettura: turismo sostenibile tra trulli e sassi di Matera

Architetture senza architetti: costruzioni realizzate con tecniche tradizionali e con materiali facilmente reperibili. Un processo definito eco-sostenibile

Anna Esposito di Anna Esposito
24 Luglio 2021
in Architettura, Italia

Sono in tanti quelli che, sfidando le nefaste previsioni relative al Covid e con tanto di certificato verde al seguito, scelgono di trascorrere le vacanze all’estero, ma in questo clima di incertezze la maggior parte degli italiani resterà nell’amato Bel Paese. In effetti, c’è solo l’imbarazzo della scelta tra spiagge paradisiache, città d’arte, Parchi Nazionali e, perché no, un tour tra le architetture spontanee.

John May, nel suo testo, le definisce “Architetture senza architetti”: costruzioni realizzate con tecniche tradizionali e con materiali facilmente reperibili. Un processo che oggi, decisamente, potrebbe essere definito “eco-sostenibile”. All’uopo, inizieremo a parlare di alcune tipologie, per poi proseguire il nostro viaggio attraverso le ‘’architetture spontanee’’ nelle prossime settimane.

Un esempio che, almeno una volta nella vita, vale la pena vedere è il Trullo. Oltre 1.600 trulli sono disseminati in Puglia, in particolare nella valle dell’Itria. Sono costruzioni sostanzialmente a secco, a base quadrata e con tetti conici. Sono costruite direttamente sulla roccia, quindi senza fondazioni, con una tecnica che non prevede l’ausilio della malta. I tetti sono costituiti da lastre calcaree piatte, dello spessore di 6/7 centimetri, denominate chiancarelle. Essi terminano con un pinnacolo decorativo in gesso e sulla superficie spesso compaiono decorazioni a calce, che rappresentano simboli mitologici o religiosi, come le croci.

All’interno, grazie agli spessori murari e al microclima che vi si crea, si gode di una frescura naturale. Oggi, oltre a visitare i trulli, è possibile vivere un’esperienza più completa. In che modo? Soggiornandovi. Molte masserie, infatti, sono state ristrutturate e trasformate in veri e propri resort, che coniugano l’ospitalità alla ristorazione tipica. I più famosi? Quelli di Alberobello, tra l’altro dichiarati Patrimonio dell’Unesco.

Altra tipologia di architettura spontanea, molto frequente nel bacino del Mediterraneo, è la casa-grotta. Un esempio, il più noto, è quello dei Sassi di Matera. Si tratta di uno straordinario esempio di case scavate interamente nel tufo e collegate tra loro in modo disordinato e casuale. Sorprende il fatto che oggi siano meta ambita di turisti provenienti da tutto il mondo, mentre fino agli anni ‘50 l’intero complesso fu chiuso poiché versava in un pessimo stato di degrado, soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario. I circa ventimila abitanti, abituati a condividere la grotta con gli animali, furono obbligati a trasferirsi altrove e, per evitare che le case fossero ri-occupate abusivamente, si decise di murarle. Solo alla fine degli anni ‘80 lo Stato intervenne stanziando circa 100 miliardi delle vecchie lire riappropriandosi del complesso, anch’esso, oggi dichiarato Patrimonio dell’Unesco.

Segui già la pagina Facebook Il Crivello.it?

Tags: architetturaPuglia
CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Autoabbronzanti: curiosità e consigli per l’uso

Articolo successivo

Covid-19, 341 positivi in Campania. De Luca: “Proseguire con le vaccinazioni”

Articolo successivo
Covid-19, 341 positivi in Campania. De Luca: “Proseguire con le vaccinazioni”

Covid-19, 341 positivi in Campania. De Luca: “Proseguire con le vaccinazioni”

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.