Prosegue l’attività di vigilanza e controllo delle Guardie giurate volontarie del Wwf in provincia di Caserta. Domenica 29 dicembre i controlli hanno interessato il comune di Pignataro Maggiore, precisamente la contrada Torre lupara. I volontari del Wwf si sono recati in zona nelle primissime ore del mattino. Hanno iniziato i pattugliamenti intorno alle 4 e un paio d’ore dopo hanno sorpreso due bracconieri intenti a cacciare in maniera illegale, con l’utilizzo di ben due richiami elettroacustici vietati. A questo punto le Guardie del Wwf hanno chiesto l’intervento del gruppo forestale dei carabinieri, per far compiere i necessari atti di polizia giudiziaria.
I militari hanno proceduto al sequestro di due fucili, diverse cartucce e dei due richiami elettroacustici vietati. I cacciatori di frodo sono stati denunciati alla competente autorità giudiziaria. L’intervento è avvenuto in prossimità di alcune “vasche”, laghetti prevalentemente artificiali dove i bracconieri attirano le anatre selvatiche con i richiami elettroacustici vietati e sagome, per poi abbatterne in grandi quantità.
Esiste un notevole giro economico, spesso illegale, intorno a queste “vasche”. I proprietari del terreno dove sorge il laghetto subaffittano ai bracconieri l’area. La zona spesso è provvista anche di “postini”, ossia piccoli bunker in cemento armato da dove i cacciatori di frodo possono comodamente sparare seduti su una sedia. Fortunatamente moltissimi di questi manufatti abusivi sono stati sequestrati. Adesso i bracconieri li hanno sostituiti con delle strutture temporanee fatte di legno e canne da palude, costruite nei pressi del vecchio manufatto sequestrato.
Sul territorio di caccia echeggiano sempre i famigerati richiami elettroacustici, detti comunemente “fonofil”. Tale metodo di caccia, illegale e deplorevole, viene praticato per compiere vere e proprie stragi di animali selvatici o per cattura con reti. I “fonofil” sono severamente vietati dalla legge numero 157 del 1992 e dalle norme regionali in materia. Le Guardie giurate del Wwf, insieme alle forze dell’ordine, in particolare con al gruppo forestale dei carabinieri, nei prossimi giorni effettueranno ulteriori controlli per fermare l’odioso fenomeno del bracconaggio.