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Home Scuola

“Poesie contro la mafia”: gli studenti delle scuole di Orta di Atella ricordano le vittime della camorra

All'iniziativa hanno preso parte il "Comitato Don Peppe Diana" e l'associazione "Libera contro le mafie". Ospite d'eccezione il comandante di polizia Biagio Chiariello, simbolo della lotta alla camorra

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
24 Marzo 2022
in Scuola, Società

Nella giornata di ieri, presso la sala consiliare “Don Peppe Diana” del Comune di Orta di Atella, si è tenuta la bellissima iniziativa intitolata Poesie contro la mafia, che ha visto come protagonisti principali gli studenti e gli insegnati delle scuole medie ed elementari della cittadina atellana, impegnati in una giornata di sensibilizzazione e di commemorazione delle vittime innocenti della criminalità organizzata. L’evento, dall’importante significato simbolico oltre che dal grande spessore morale, è stato promosso e patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune atellano in collaborazione con il Comitato Don Peppe Diana e l’associazione Libera contro le mafie e ha visto la partecipazione attiva della scuola secondaria di primo grado Massimo Stanzione e del Circolo Didattico di Orta di Atella.

L’iniziativa, durante la quale gli studenti delle scuole, guidati e accompagnati dai loro insegnanti, hanno mostrato e illustrato nell’aula consiliare i loro progetti e lavori realizzati tra i banchi di scuola per ricordare le vittime delle mafie e per porre l’accento sull’importanza della diffusione della cultura della legalità, è nata per fondere la giornata dell’anniversario della morte del prete anticamorra Don Peppe Diana, avvenuta per mano della camorra nel marzo del 1994 e al quale è dedicata l’aula del consiglio comunale ortese, assieme alla Giornata mondiale della poesia, istituita dall’Unesco nel 1999. Per l’occasione gli studenti delle scuole hanno ricordato, riproducendo con parole, suoni, immagini e sensazioni, dieci storie straordinarie ed emozionanti di altrettante persone che hanno lottato contro la camorra e le mafie pagando un sacrificio enorme. La forza delle parole dei ragazzi si fa così dirompente, rappresentando un argine reale e materiale all’illegalità e al malaffare, e che denunciano con coraggio e senza esitazione le violenze e i soprusi della criminalità; parole che prendono forma grazie all’impegno della scuola e delle istituzioni affinché, proprio a partire dalle giovani generazioni, si possa costruire una società diversa, veramente libera, che rifiuti e ripudi ogni forma di potere illegale e criminale.

Le istituzioni ortesi al fianco delle istituzioni scolastiche per dire “stop alla camorra”

Nel corso dell’iniziativa, svoltasi in una sala consiliare gremita e colorata dai volti pieni di speranza e dalle mani candide dei bambini e degli studenti, simboli di una purezza incorruttibile che non cede né alla cattiveria né alla corruzione degli adulti, sono intervenuti Francesco Diana per il Comitato Don Peppe Diana; Marilù D’Angelo, coordinatrice di Libera Caserta; Vincenzo Viglione e Aniello Iovinella, del coordinamento Libera Aversa e le dottoresse Arcangela Del Prete e Maria De Marco, dirigenti d’istituto rispettivamente presso la scuola secondaria di primo grado Massimo Stanzione e presso il Circolo Didattico di Orta di Atella. Hanno portato i propri saluti istituzionali durante il convegno anche il primo cittadino atellano Vincenzo Gaudino e il vicesindaco Vincenzo Tosti.

Al termine dell’incontro è giunto a sopresa anche un ospite d’eccezzione tra gli applausi dei presenti: il comandante della polizia municipale di Arzano Biagio Chiariello, attualmente sotto scorta per aver ricevuto ignobili minacce da parte della criminalità organizzata dopo aver coordinato diversi blitz e operazioni a tappeto contro la camorra per il ripristino della legalità sul territorio. Proprio nella mattinata di ieri, mentre il comandante-colonnello era ospite del convegno a Orta di Atella e si apprestava a prendere la parola, è giunta un’attesa notizia che tutti aspettavamo: l’arresto di due affiliati al clan Monfregolo considerati dagli investigatori della Direzione distrettuale antimafia (Dda) come i mandanti dei vili attacchi intimidatori rivolti al comandante Chiariello nei giorni passati. In manette è infatti finito Mariano Monfregolo, fratello del ras della “167” di Arzano Giuseppe Monfregolo, a dimostrazione che i cittadini e le istituzioni, se uniti e determinati, sono più forti di qualsiasi ingiustizia e illegalità: gli anticorpi contro la criminalità organizzata partono proprio da qui.

Il comandante della polizia muncipale di Arzano Biagio Chiariello

Non ha potuto presenziare all’iniziativa l’Assessora alla Cultura Marilena Belardo, fermata dal Covid-19, la quale ha comunque voluto mandare un ringraziamento ai presenti. “Tanto nelle azioni quanto nelle parole che ci hanno lasciato persone straordinarie come Don Peppe Diana, Peppino Impastato, Mimmo Beneventano, Giancarlo Siani, i giudici Falcone e Borsellino c’è tanta poesia e bellezza”, ha affermato l’assessora, che ha continuato: “Abbiamo il dovere morale di mettere insieme il ricordo di uomini e donne che hanno dato la loro vita per combattere le mafie. E chissà quali altre storie straordinarie avrebbero potuto raccontarci Annalisa Durante e Gelsomina Verde se oggi fossero ancora tra noi, vittime innocenti della spietatezza della camorra. Senza dimenticare il sacrificio eroico del nostro concittadino Andrea Mormile, un vero servitore dello Stato che ha combattuto contro la camorra a prezzo della propria vita. Il nostro compito in qualità di istituzioni – ha proseguito la Belardo – è quello di trasmettere alle giovani generazioni l’esempio di chi non ha mai abbassato la testa di fronte alla paura, lottando per i propri sogni e la propria libertà. È fondamentale creare sinergie e collaborazioni tra le istituzioni, le associazioni e le scuole, per tale ragione ringrazio le dirigenti e gli insegnanti degli istituti scolastici ortesi per la realizzazione di questa meravigliosa giornata all’insegna della legalità e della lotta alle mafie. Con questa iniziativa non abbiamo fatto altro che piantare un seme di speranza in una terra che ha bisogno di crescere e di rinascere attraverso l’impegno e la passione di tutti noi”, ha concluso l’assessora.

I volti delle vittime delle mafie

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Tags: Biagio ChiariellocamorraLibera contro le mafieOrta di AtellaPoesie contro la mafiaprimopiano
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