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Home Italia

Covid, nuova ondata estiva e caos vaccini per gli over 60

I motivi legati alla nuova ondata estiva e il caos tra gli esperti per gli over 60. Riapre a Napoli l'hub di Capodimonte, un centinaio in fila, molti sono over 60

Nicolò Zambelli di Nicolò Zambelli
13 Luglio 2022
in Italia, Salute e Benessere

Sono oltre 140mila i nuovi casi Covid registrati dal Ministero della salute nelle ultime 24 ore. Nello specifico, 142.967 casi accertati al netto di 550.706 tamponi processati. Il tasso di positività si attesta al 26%. I decessi sono stati 157. Ad oggi ci sono 9.724 persone ricoverate e 375 in terapia intensiva. Nota positiva è che il virus sta di nuovo rallentando: l’incremento della settimana scorsa rispetto all’ultima di giugno è stato del 55% mentre questa settimana il virus ha segnato un incremento del 14% circa. I dati altalenanti di rallentamento e di accelerata repentina di questi giorni chiariscono come il virus continui a correre indisturbato, all’uopo L’OMS ha avvertito che: «La pandemia da Covid19 è tutt’altro che finita». 

L’ondata estiva

Quella che da qualche settimana si sta verificando in Italia e in Europa è la sesta ondata di Covid19. L’aumento dei casi giornalieri, tocca di nuovo numeri che eravamo abituati a sentire nella stagione fredda. Era da fine gennaio che non si registravano così tanti casi, mentre l’8 luglio i decessi sono risaliti sopra il centinaio per la prima volta dopo mesi. Il motivo della diffusione del virus, dopo l’ultima pesante ondata è legato alle sotto-varianti di Omicron, variante a sua volta del virus originale SARS-CoV-2 (il virus del Covid quando fu scoperto a dicembre 2019): Omicron è stata ed è la protagonista dell’ultima ondata di coronavirus. Attualmente, la maggioranza delle infezioni è data da due sotto-varianti di Omicron chiamate BA.4 e BA.5, estremamente contagiose, velocissime nella trasmissione e sfuggenti verso gli anticorpi sviluppati con le precedenti infezioni e/o vaccini. In più, la caduta di ogni restrizione ha permesso al virus di espandersi in maniera molto più rapida, anche al netto delle temperature estive. Pensiero diffuso nell’immaginario collettivo è che il caldo uccida il virus: questo è errato. Infatti non esistono studi scientifici che dimostrino che le temperature elevate, vivere in un clima caldo o esporsi al sole prevenga l’infezione da Covid19. L’unico motivo per cui in estate si è da sempre verificato una diminuzione dei casi è dato dal fatto che si sta più all’aperto e anche perché gli ambienti sono meglio arieggiati.

Caos vaccini

Proprio per contrastare quest’ondata estiva, il governo ha mandato in mattinata una circolare con le indicazioni per l’allargamento delle fasce d’età per la quarta dose (o secondo booster). La circolare riferisce che da oggi la quarta dose, inizialmente raccomandata solo agli over 80 e a persone fragili, può essere somministrata anche dai 60 anni in su e dai 12 anni su per le persone con “elevata fragilità”. Tuttavia, gli esperti sono spaccati sulle indicazioni di modi e tempi da seguire lasciando confusa una buona fetta di popolazione.

Pierpaolo Sileri

Pierpaolo Sileri si trova d’accordo nella scelta di vaccinarsi oggi per contrastare l’avanzata del virus e proteggersi durante le vacanze. Sui nuova vaccini, riferisce che «I vaccini attualmente disponibili sono altamente protettivi nei confronti delle forme gravi della malattia». Infine, dichiara chele tempistiche per la quarta dose debbano seguire lo schema dei 120 giorni dal booster o dalla guarigione.

Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti afferma che vale la pena fare la dose booster per proteggersi dalle infezioni giornaliere. Sull’attesa dei vaccini migliorati si dice contrario in quanto ritiene che saranno «già vecchi» quando usciranno, e che «il farmaco attuale funziona benissimo contro le complicazioni». Sulle tempistiche si allena, di nuovo, alla posizione di Sileri affermando che «se il contagio è recente, si può aspettare».

Andrea Crisanti – microbiologo, accademico e divulgatore scientifico italiano

Matteo Bassetti

Bassetti spiega come non abbia senso «rincorrere gli over 60 sotto l’ombrellone» ponendosi contrario all’allargamento della platea di vaccinazione. Di conseguenza, secondo lui è meglio aspettare il nuovo vaccino, consigliando però la vaccinazione agli over 80. Sempre a settembre è necessario fare il richiamo: «L’immunità ibrida data da vaccino e infezione è la più forte, penso si possa aspettare settembre per un richiamo»

Matteo Bassetti. Direttore Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova 

Massimo Clementi

«Forse si poteva aspettare settembre/ottobre per gli over 60» afferma Massimo Clementi dell’ospedale San Raffaele. Come per Bassetti, anche Clementi preferisce aspettare settembre e la nuova formula vaccinale, distinguendo però tra over 60 e 80 «Un uomo di 80 anni dovrebbe comunque vaccinarsi, ma per un 60enne sano ora non importa». In linea coi colleghi, infine, anche l’immunologo dà i 4 mesi come attesa per il rsecondo richiamo.

Massimo Clementi – professore di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

Il caos di queste ultime dichiarazioni disorienta la popolazione e purtroppo non fa che aumentare il disinteresse verso la protezione di sé e degli altri. I casi infatti sono sottostimati dall’inizio dell’ondata poiché molte persone, non hanno dichiarato la propria positività per paura di perdere ferie, giorni di vacanza o una cena al ristorante. La prima ondata estiva ,comunque, non sembra preoccupare più di tanto la popolazione, ma è importante ricordare come l’attenzione verso la salute possa e debba continuare anche sotto l’ombrellone. 

Anche altre Asl campane si preparano a riaprire alcuni degli hub allestiti per far fronte alla prima fase della pandemia. Da oggi, riaperto al pubblico, per la somministrazione della quarta dose di vaccino, l‘hub anti Covid di Capodimonte (Napoli). All’apertura del centro, alle 9, erano già un centinaio le persone che si sono fatte trovare in fila pronte per entrare. Quasi tutti over 60. Inevitabile qualche lamentela per l’attesa al sole a causa delle elevate temperature estive. Il presidio medico era già stato riaperto la settimana scorsa, per due mattine a settimana, in modo da incoraggiare la somministrazione delle quarte dosi. Da oggi l’hub vaccinale della Fagianeria, allestito all’interno del parco di Capodimonte, sarà invece in funzione a tempo pieno, tutti i giorni dalle 9 alle 14, domenica esclusa. L’esigenza di fondo è quella di decongestionare la pressione sui distretti sanitari territoriali dove forte è stato l’afflusso di over 60 registrato nei giorni scorsi.  

hub anti Covid di Capodimonte (Napoli)

Tags: Covid-19primopianovaccini
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