Nell’arco del 2019 i carabinieri del nucleo Tutela del patrimonio culturale di Napoli, hanno recuperato ben 851.721 beni artistici e culturali che erano risultati trafugati dai relativi luoghi di custodia e di provenienza e che il più delle volte sono finiti nelle mani delle organizzazioni criminali o come merce di scambio nel proficuo mercato delle opere d’arte rubate. Gran parte dei recuperi avvenuti riguarda il patrimonio librario e di antiquariato, seguono i reperti archeologici provenienti dagli scavi clandestini mentre sono 262 le opere d’arte sequestrate, tra queste ultime diversi falsi che, venduti come originali, avrebbero fatturato oltre un milione di euro.
Per quanto riguarda Napoli e il territorio campano, i carabinieri hanno registrato nell’ultimo anno una riduzione del 31% delle denunce di furti d’arte, con un netto calo rispetto al 2018 delle appropriazioni indebite consumatesi presso le biblioteche e i luoghi di culto della regione. Al contrario sono aumentati i risultati dei controlli e delle operazioni svolte, che si sono concluse con un numero considerevole di arresti, denunce e sequestri. Durante il 2019, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto un grosso quantitativo di opere d’arte trafugate su tutto il territorio campano, beni considerati di grosso prestigio e dal grande valore storico, culturale e artistico oltre che simbolico.

