Che Orta di Atella non sia un paese per giovani lo si capisce fin da subito. Basta farsi un giro per le strade cittadine, dove i luoghi di aggregazione giovanile scarseggiano o sono del tutto inesistenti, mentre le strutture sportive sono perlopiù inagibili, lasciate completamente in balìa del degrado e dell’abbandono. Eppure Orta, secondo i dati Istat pubblicati nel 2016, risulterebbe uno dei comuni più giovani d’Italia. Com’è possibile dunque che una cittadina che detiene questo importante record nazionale e che supera i 27mila abitanti non abbia praticamente nulla da offrire alle giovani generazioni? È proprio questa la domanda che un gruppo di ragazze e di ragazzi del posto si sono fatti, nel tentativo tanto impegnativo quanto necessario di trovare una risposta. A partire dal bisogno di cercare una soluzione a questo interrogativo è nata l’associazione Go!, acronimo di Giovani ortesi.
L’esigenza di questo gruppo di giovani è quella di incontrarsi, scambiarsi idee e progetti, condividere e percorrere spazi e luoghi di socialità e aggregazione, nonostante il deserto che li circonda, fatto di saracinesche abbassate, negozi che chiudono e grosse discariche che lasciano una cicatrice aperta nelle campagne e nelle periferie ortesi. L’associazione ha l’ambizione di essere un punto di riferimento per tutti i giovani del territorio che non hanno luoghi dove potersi incontrare e confrontarsi sulle problematiche legate sia al mondo giovanile sia a un territorio che li ha visti nascere e crescere, senza mai offrire nulla in cambio. Il clima d’entusiasmo che si respira tra loro è quello di una vera e propria start up di idee e di progetti basati sull’incontro e sulla partecipazione, dando così la possibilità ai giovani di poter riscrivere una nuova pagina del proprio futuro e, perché no, anche di Orta di Atella.


