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Home Cronaca

Abusi sessuali in Accademia: tre allieve ascoltate in Procura

Giuseppe Scuotri di Giuseppe Scuotri
21 Febbraio 2020
in Cronaca
Accademia

L'Accademia di Belle arti di Napoli

Continua ad arricchirsi di nuovi dettagli e nuove testimonianze l’inchiesta della Procura di Napoli che tenta di far luce sul presunto caso di abusi sessuali che vede coinvolto un ex professore dell’Accademia delle Belle arti (l’uomo nei giorni scorsi ha dato le proprie dimissioni irrevocabili), che secondo l’accusa avrebbe adescato una propria allieva del primo anno inducendola, sotto minaccia di bocciatura, ad inviargli foto intime e consumare rapporti completi. Oggi, infatti, su disposizione del sostituto procuratore Cristina Curatoli, in forza alla sezione “Fasce deboli” del Tribunale di Napoli, sono stati acquisiti i dati “sensibili” dal computer che il docente aveva spontaneamente consegnato attraverso i suoi legali, gli avvocati Maurizio Sica e Lucilla Longone.

La vicenda è sempre più spinosa, con gli inquirenti determinati a fare chiarezza nel minor tempo possibile. E proprio in quest’ottica, i pubblici ministeri stanno raccogliendo testimonianze e resoconti da quanti, all’interno dell’Accademia, possano fornire dettagli che potrebbero rivelarsi decisivi. Così, nella giornata di ieri, erano state già ascoltate tre studentesse dell’istituto, in quanto persone informate dei fatti. Il resoconto fornito dalle allieve, pur se coperto nei contenuti dal segreto istruttorio, sembra confermare ciò che si era ipotizzato fin dal primo momento: che vi siano molte pagine della vicenda ancora da esaminare e passare al setaccio dall’autorità giudiziaria.

Il caso è esploso nei giorni scorsi, a seguito della pubblicazione di un’inchiesta del quotidiano online Fanpage.it, riportante le accuse di violenza sessuale di una studentessa dell’Accademia, la quale ha raccontato di essere stata adescata dal proprio professore tramite messaggi sui suoi profili social, per poi vedersi recapitare richieste sempre più stringenti di foto intime e incontri privati, che sarebbero culminati in un rapporto sessuale subìto dalla ragazza a casa del docente. Il tutto sarebbe avvenuto, stando al resoconto della studentessa, sotto la minaccia di una bocciatura all’esame, il che avrebbe messo la ragazza in una posizione di estrema vulnerabilità rispetto alle richieste dell’uomo, che invece fin dall’inizio – attraverso i suoi legali – ha parlato di rapporto consensuale e non collegato al suo ruolo di professore. Alla diffusione del servizio, il materiale è stato acquisito dalle autorità del Tribunale di Napoli, con i Carabinieri che in un paio di occasioni si sono recati in Accademia per farsi consegnare documenti utili alle indagini. Qualche giorno fa, la portata mediatica del caso ha anche portato il docente, regista napoletano di fama nazionale, a rassegnare le sue dimissioni irrevocabili al Consiglio dell’istituto partenopeo.

 

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Tags: Napoli
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