Arte, memoria e spiritualità si incontrano a Palazzo San Massimo
“Le radici di una comunità. I segni della fede” è il titolo dell'esposizione d'arte in programma dal 21 al 23 Novembre a Orta di Atella. Venerdì sera il vernissage della mostra presso il settecentesco Palazzo San Massimo
L’arte non solo come strumento di bellezza estetico-contemplativa ma anche come espressione di sacralità, di ricerca spirituale e di identità collettiva. È questa la ragione per cui nasce la rassegna d’arte “Le radici di una comunità. I segni della fede”, in mostra dal 21 al 23 Novembre nelle sale di Palazzo San Massimo, elegante edificio del Settecento situato nel cuore di Orta di Atella.
Uno scorcio della facciata di Palazzo San Massimo
L’esposizione, organizzata da Don Paolo Gaudino in collaborazione con il locale “Gruppo di tutela e valorizzazione del patrimonio”, ha come obiettivo quello di promuovere il patrimonio culturale appartenente alla Chiesa di San Massimo Vescovo. Un patrimonio di grande valore artistico e spirituale, composto da veri pezzi pregiati come gli oggetti liturgici e gli arredi sacri realizzati dai maestri orafi del Settecento e dell’Ottocento Napoletano. E ancora statue e sculture venerate dai credenti e i dipinti lasciati in eredità dagli artisti atellani, testimonianze indelebili di una spiritualità ispiratrice.
Esempi di argenteria sacra napoletana del ‘700/’800
Cimeli, manufatti, oggetti sacri rimasti a lungo nell’ombra rivedono ora la luce quali testimonianze vive e palpabili della comunità atellana. La mostra assume non solo un significato culturale e spirituale, ma anche sociale: è un invito rivolto ai cittadini affinché riscoprano il senso di comunità. Ogni opera è custode di una storia ricca di significato che si esplica attraverso una narrazione capace di aprire lo sguardo a interpretazioni più ampie sul rapporto tra uomo e fede. Il processo creativo dell’arte, come la fede, rappresenta forse uno dei legami più stretti tra uomo e Dio, avvicinandoli di “un tocco” come nel celebre capolavoro di Michelangelo Il Giudizio Universale.
Ecce Homo in maiolica del ‘700 – Palazzo San Massimo
Di opera in opera prende forma la memoria spirituale del territorio, raccontando il legame tra fede e comunità attraverso le testimonianze custodite nel luogo di culto dedicato a San Massimo. La mostra, dunque, va oltre la stessa valorizzazione del patrimonio culturale per creare nuova coesione armonica, risvegliando quel patrimonio interiore costituito dall’identità e dallo spirito. A guidare i visitatori in questo percorso di riscoperta della memoria ci saranno i giovani del territorio, simbolo di speranza e di rinascita, espressione di quell’esigenza di ricostruire un dialogo generazionale indispensabile per porre le basi del futuro.
L’invito alla mostra
Il vernissage della mostra si svolgerà Venerdì21 Novembre, alle ore 20:00, presso Palazzo San Massimo, in via San Donato 89 a Orta di Atella. Le esposizioni all’interno dell’edificio un tempo appartenuto alla nobile famiglia napoletana dei Migliaccio e oggi trasformato in luogo di comunità, proseguiranno per tutto il fine settimana. Le visite, infatti, riprenderanno nelle giornate di Sabato 22 e Domenica 23 Novembre, dalle 8:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00. Alla mostra prenderà parte la liberia sociale Il Dono, da sempre impegnata nella promozione della cultura e dei valori della pace, dell’inclusione e della solidarietà. L’evento è ad accesso libero e gratuito. Tutta la comunità è invitata a partecipare.
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