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Home Società

I colori della pace invadono le strade e le piazze di Orta di Atella

Un grosso fiume colorato di persone e di bambini ha invaso le strade della città unendo i cittadini ortesi al popolo ucraino sotto i simboli e i colori della pace

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
8 Marzo 2022
in Società

È stata una giornata meravigliosa, all’insegna della pace e della fratellanza tra popoli e culture, quella trascorsa ieri sera nella cittadina di Orta di Atella, in provincia di Caserta. Centinaia di persone, soprattutto giovani, mamme e bambini, sono scesi nelle strade e nelle piazze cittadine riempiendole dei colori e dei simboli della pace e chiedendo a gran voce la fine della guerra e di un conflitto atroce che sta causando migliaia di vittime innocenti in Ucraina. Un lunghissimo corteo colorato e molto partecipato, come non si era mai visto prima nella città dell’Agro atellano, è partito da piazza San Salvatore per poi attraversare le principali strade del centro cittadino. I protagonisti assoluti di questa giornata di pace e di solidarietà sono stati sicuramente i bambini delle scuole i quali reggevano tra le mani bandiere, striscioni e cartelli colorati per chiedere la fine delle violenze e delle ostilità e l’avvio dei negoziati di pace, marciando tutti insieme e intonando cori e slogan contro la guerra. “Vogliamo la pace, no alla guerra!”, è stato il grido cristallino levatosi dalla piazza, una richiesta chiara ai potenti della terra affinché depongano le armi e la smettano di diffondere odio, violenze, distruzione e sofferenza nel mondo.

La marcia pacifista, alla quale hanno preso parte gli studenti degli istituti scolastici ortesi assieme ai loro insegnanti e ai genitori, oltre alle associazioni del territorio, alle autorità religiose, agli esponenti delle istituzioni e a numerosissimi cittadini provenienti da tutto l’Agro atellano, dopo aver attraversato le strade della città tra gli applausi e i saluti dei passanti e delle persone affacciate alle finestre e ai balconi, incuriosite dalle voci e dai cori dei bambini, è poi giunta nella piazza antistante al Municipio atellano, dove i manifestanti si sono raccolti in un unico e solidale abbraccio con il popolo ucraino, vittima di una guerra tanto folle quanto ingiusta. Per l’occasione i ragazzi dell’associazione Go! – Giovani ortesi, già impegnati in questi giorni assieme ad altre associazioni del territorio nella raccolta di beni di prima necessità da inviare e donare ai profughi in fuga dalla guerra, hanno dato vita a un flash-mob durante il quale hanno calato dal tetto della Casa comunale in viale Petrarca un grosso striscione cucito a mano e realizzato apposta per l’evento con i colori dell’arcobaleno e la scritta “Pace”.

Dopo l’esposizione della bandiera della pace dal tetto del Municipio atellano, avvenuta tra gli applausi della piazza gremita, è stato dato spazio e voce ai presenti e a chi sta vivendo sulla propria pelle il dramma della guerra. Ricche di umanità sono state infatti le parole di due donne di origini ucraine residenti a Orta di Atella, le quali, avvolte nella bandiera gialla e blu, hanno ringraziato tutti i presenti per la solidarietà espressa nei confronti del loro popolo. Molto toccante è stato l’intervento di Oxana, una ragazza ucraina trasferitasi in Italia in cerca di fortuna e di un futuro migliore, la quale ha condannato a gran voce la guerra e ha chiesto il cessate il fuoco affinché non ci siano più spargimenti di sangue tra i civili e il coinvolgimento nel conflitto di persone innocenti. Dopo i loro emozionanti interventi, durante i quali non sono mancate lacrime di commozione sui volti dei presenti, l’iniziativa si è conclusa con l’intervento di Don Paolo Gaudino, parroco della Chiesa di San Massimo Vescovo, il quale si è unito, assieme a tutta la comunità religiosa ortese, alla richiesta di pace, invitando tutti i manifestanti a recitare una solenne preghiera di pace e di vicinanza con il popolo ucraino e a tutte le vittime della guerra. Il grande cuore degli ortesi si è dimostrato dunque essere più vicino che mai agli abitanti di Kiev, azzerando migliaia di chilometri di distanza e di differenze, restando tutti uniti sotto i simboli e i colori della pace.

(Foto di Margherita Santullo)

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Tags: manifestazioneOrta di Atellapaceprimopiano
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