La banda del bancomat colpisce ancora, e questa volta a essere preso di mira dai malviventi è stato lo sportello Atm dell’ufficio postale di Roccabascerana, in provincia di Avellino. Le modalità d’azione del gruppo criminale sono le stesse di due colpi analoghi, accaduti a distanza di poco tempo tra loro, rispettivamente a Calitri e a Casalbore, sempre nell’Avellinese. I ladri, dopo aver piazzato nel pieno della notte un ordigno esplosivo, hanno fatto saltare in aria lo sportello del bancomat, impossessandosi del denaro custodito all’interno. Sul luogo della rapina sono intervenuti i carabinieri della provincia di Avellino, che hanno avviato le indagini. In queste ore è in corso la quantificazione della refurtiva che i ladri sono riusciti a portare via. Tra le varie piste seguite dagli inquirenti, non sarebbe da escludere un collegamento tra le tre rapine avvenute tutte durante il mese di luglio e con le stesse modalità, con diverse bombe piazzate e fatte esplodere sotto gli sportelli Atm degli uffici postali irpini.
Sempre in provincia di Avellino, questa volta a Lauro, i carabinieri hanno arrestato un pregiudicato accusato di aver compiuto un attentato esplosivo nei confronti di un imprenditore. Il reo avrebbe piazzato una bomba sotto l’automobile dell’uomo di Sarno senza per fortuna causare gravi danni e conseguenze. Il gesto, di chiara matrice intimidatoria, era stato compiuto con l’obiettivo di mettere a tacere la vittima, coinvolta in delicate indagini della polizia all’interno di un processo di camorra che vedeva immischiato lo stesso attentatore. Le indagini condotte dalle forze dell’ordine hanno permesso di far emergere i gravi capi d’accusa nei confronti dell’imputato, già coinvolto in altre azioni criminali di tipo ritorsivo e considerato appartenente ai sodalizi criminali egemoni nell’area a cavallo tra l’Avellinese e il Salernitano, territorio di confine da sempre feudo del clan Graziano. Nei confronti dell’affiliato è stato dunque emesso un provvedimento di misura cautelare coercitiva in carcere e dovrà rispondere dei reati di violenza e minaccia oltre che di detenzione illegale di materiale esplosivo e di induzione alla falsa testimonianza, il tutto compiuto con l’aggravante del metodo mafioso.

