Questione rifiuti ancora in primo piano, ma questa volta sembrerebbe esserci la luce in fondo al tunnel. Pare sia in dirittura d’arrivo l’accordo per il passaggio di cantiere dalla Senesi alla Tekra. La settimana che sta per entrare dovrebbe essere quella decisiva, anche se mancano alcuni punti da limare, ma il cammino è avviato verso una positiva conclusione.
Il tassello che mancherebbe per completare il puzzle è quello dei sindacati della Senesi e del consorzio di bacino. Una volta avuto il loro ok, alle parti in causa non resterà che firmare il contratto e procedere al passaggio di cantiere.
La faccenda è risultata un vero e proprio rompicapo, degno dei massimi esperti di diritto amministrativo e giuslavoristi. I contatti che ci sono stati hanno portato alla luce altri problemi, non solo quello dei 12 dipendenti assunti dalla Senesi, che la Tekra non voleva sul groppone dei costi. Ora, però, sembra anche con l’aiuto della Regione Campania, si punta a chiudere il caso, salvaguardando i diritti di tutti i lavoratori.
L’ultimo chilometro è sempre quello più difficile e fin quando non ci sarà la firma, nulla è certo. Quindi si attende la conferma dei sindacati per dire fine ad una vicenda che ha visto contrapposti, in questi mesi, Comune, Senesi e Tekra. C’è stretto riserbo sugli accordi tecnici per collocare il personale in esubero, un incastro complicato che potrebbe saltare al minimo spiffero, ma si lavora di gran lena.
Chi ne ha pagato, e ne paga ancora oggi, le conseguenze sono i cittadini di Aversa, con la raccolta rifiuti a singhiozzo, la differenziata che è diventata un incubo e il servizio andato avanti a suon di proroghe. Lo stallo del passaggio di cantiere è nato per le discrepanze tra gli elenchi di lavoratori allegati alla gara e quelli consegnati da Senesi.
Sono 16, poi diventati 12 nel corso degli anni, i lavoratori che le passate amministrazioni hanno deciso di non riconoscere, e quindi di non pagare, perché assunti in autonomia da Senesi, senza attingere agli elenchi del Cub, come previsto da una legge regionale del 2014. La Senesi ha sempre ritenuto questa norma non applicabile ai privati.