È una polemica che non accenna a finire. Probabilmente finirà quando il sindaco Alfonso Golia nominerà il nuovo assessore all’Ambiente. Donna. La querelle è quella della rappresentanza femminile in giunta, dopo le dimissioni di Mena Ciarmiello dello scorso novembre. Lo stesso sindaco ha assunto la delega all’Ambiente, mentre l’opposizione cerca di forzare la mano a maggioranza e primo cittadino.
La minoranza sostiene che la giunta non è legittima, per mancanza di rispetto delle ‘quote rosa’, secondo la legge numero 56 del 2014. Quindi, caso segnalato al difensore civico regionale e al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.
Il sindaco non ci sta di fronte alle accuse subite e spiega le sue ragioni, rivelando i motivi per cui non ha nominato ancora il nuovo assessore all’Ambiente. “Non l’ho nominato perché voglio ultimare il passaggio di cantiere dalla Senesi alla Tekra. Siccome è una questione molto delicata, come si sa, ho voluto prendermi io la responsabilità di gestire il passaggio, per non caricarla sulle spalle di altri, così che il nuovo assessore abbia solo l’incombenza di programmare il lavoro. Il passaggio di cantiere è una questione in dirittura di arrivo. Nominerò l’assessore all’Ambiente non appena l’intero iter sarà concluso”.
Golia risponde anche sulla questione delle ‘quote rosa’. “Quando ho composto la giunta ho rispettato le ‘quote rosa’. Poi ci sono state le dimissioni di Mena Ciarmiello, ma la legge non detta i tempi sulla nomina del sostituto, l’importante che siano ragionevoli. Ricordo all’opposizione una frase di una persona molto importante, il quale affermava di guardare prima la trave nel proprio occhio, che la pagliuzza negli altri. In un recente passato loro sono rimasti senza assessore per circa otto mesi, io sicuramente molti di meno. Inoltre, se vogliono denunciare questa mia presunta illegalità, ricordo loro che l’unico organo preposto per il controllo degli atti amministrativi è il Tar e non mi risulta che lo abbiano fatto. È pura demagogia scrivere su Facebook senza agire di conseguenza. Credono così di aver risolto tutto. Andassero al Tar, se pensano che io sia nell’illegalità”.