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Home Cronaca Caserta

Covid-19, boom di contagi nell’Agro aversano: situazione preoccupante nel Casertano

Ad Aversa, in un solo giorno, si sono registrati ben 137 nuovi casi positivi. In condizioni critiche anche le città limitrofe e quelle dell'area atellana

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
30 Ottobre 2020
in Caserta, Cronaca

I numeri del contagio da Covid-19 sono in forte crescita in tutta la provincia di Caserta, ma la situazione sembra ormai letteralmente precipitata in gran parte delle città dell’Agro aversano, dove la percentuale di incremento dei casi positivi è impressionante. La situazione peggiore sembra riguardare la città di Aversa; stando ai bollettini ufficiali pubblicati dall’Asl di Caserta, il numero di persone positive è salito a 517, con un incremento di ben 137 nuovi casi di positività al Coronavirus in un solo giorno. La situazione estremamente critica in città ha portato anche alla chiusura del commissariato di polizia dove 15 poliziotti su 74 sono risultati positivi al tampone. 

I contagi non accennano a diminuire nemmeno nelle zone rosse. A Orta di Atella i positivi sono passati dai 275 di ieri ai 363 di oggi, con un incremento di 88 casi. Nella cittadina atellana, a partire da sabato, sarà effettuato lo screening sulla popolazione mentre diverse forze politiche e associazioni denunciano lo stato di abbandono della città da parte delle istituzioni. Situazione analoga anche a Marcianise, confinata allo stesso modo all’interno della zona rossa: qui i casi positivi sono saliti in totale a 379. Le polemiche non hanno risparmiato il sindaco Antonello Velardi, che ha espresso grosse preoccupazioni per le ripercussioni economiche sull’intera città, sebbene le misure di sicurezza sanitaria dovranno essere rispettate senza se e senza ma, mentre l’opposizione ha auspicato il ricorso al Tar.

La situazione si sta aggravando di giorno in giorno anche a Casal di Principe, dove si contano attualmente 250 positivi, 32 in più rispetto al bollettino di ieri. Il primo cittadino Renato Natale ha espresso grossa preoccupazione di fronte all’aumentare dei contagi in tutta la provincia di Caserta e la situazione, diventata ormai ingestibile, potrebbe precipitare da un momento all’altro. I contagi non risparmiano nemmeno Caserta. Il capoluogo ha infatti toccato la soglia preoccupante dei 483 contagi. Sul litorale domizio preoccupa, invece, la situazione di Castel Volturno che tocca quota 200 contagiati. Qui il contesto cittadino sarebbe aggravato anche dalla forte presenza di immigrati irregolari e l’attenzione dei sanitari dell’Asl resta alta per l’esplosione di possibili focolai tra i lavoratori e i braccianti agricoli. Contagi in salita anche a Maddaloni dove si contano attualmente 267 positivi. Grande preoccupazione inoltre per il focolaio scoppiato a San Felice a Cancello, con ben 293 contagiati.

Nei Comuni dell’Agro aversano, comunque, la situazione sta peggiorando di giorno in giorno. Nella cittadina di Lusciano si contano 120 contagiati, mentre a Teverola ne sono 133. A San Cipriano d’Aversa i positivi sono saliti a 158 e Trentola Ducenta conta ben 193 casi di Covid-19. Le cittadine dell’Agro atellano hanno dovuto fare i conti lo stesso con la forte recrudescenza virale di questi giorni. A Sant’Arpino si contano infatti 201 casi di positività mentre a Cesa 152. Situazione critica anche a Gricignano di Aversa, dove si sono registrati attualmente 146 contagiati, e a Succivo, dove il numero delle persone positive sale a 108. Nei giorni scorsi, sono stati diversi i sindaci dei rispettivi territori che hanno lanciato l’allarme di fronte alla seconda ondata dell’epidemia, chiedendo di essere monitorati con attenzione dall’Asl di Caserta. Secondo il sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana il sistema di tracciamento sarebbe completamente saltato, generando il caos nella gestione dell’epidemia. Dello stesso parere anche il collega di Cesa Enzo Guida e il primo cittadino di Parete Gino Pellegrino, che denunciano una situazione drammatica, oltre che insostenibile.

Tutta la provincia di Caserta si trova dunque nell’occhio del ciclone del temibile virus. Se era stata risparmiata durante la prima ondata con un basso numero di contagi, non si può dire lo stesso della seconda ondata di ottobre che sta incutendo timore e paura in intere comunità. A questa condizione, diventata difficile da gestire, si aggiungono le problematiche delle poche strutture sanitarie impegnate per contrastare l’epidemia: ad Aversa, presso l’ospedale Giuseppe Moscati, mancano reparti per l’accoglienza dei malati di Covid-19. All’ospedale Sant’Anna di Caserta, invece, la situazione è diventata difficile da gestire a causa dell’impennata dei contagi registrati negli ultimi giorni nel distretto sanitario di competenza.

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