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Home Cronaca

Covid-19, sale l’allerta in Campania: 506 pazienti ricoverati

All'ospedale Loreto Mare i reparti sono ormai saturi. Problema analogo anche al Cotugno, che si prepara ad affrontare la fase critica della seconda ondata

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
6 Ottobre 2020
in Cronaca
il sindaco

Prosegue, inarrestabile, l’avanzata del Covid-19 in Campania. A destare forte preoccupazione tra i vertici della sanità campana è il numero in aumento dei pazienti ricoverati a causa del Coronavirus, con sintomi più o meno gravi, i quali hanno bisogno di essere necessariamente ospedalizzati. Attualmente, infatti, sono 506 i pazienti positivi ospitati nelle strutture sanitarie regionali; di questi, 43 sono stati ricoverati d’urgenza all’interno dei reparti di terapia intensiva. I numeri, pubblicati sul sito del ministero della Salute, sono chiari e non lasciano alcun margine di interpretazione: tra settembre e ottobre, alle porte dell’autunno e del picco influenzale, è la Campania la regione più colpita dalla pandemia. Il bollettino pubblicato ieri dall’unità di crisi della protezione civile regionale mostra un numero di casi di positività in costante aumento, nonostante il numero relativamente basso di tamponi effettuati nelle ultime ventiquattro ore: sono infatti 431 le persone risultate positive su 4.867 test effettuati. Degli attuali casi positivi, ben 268 sono stati registrati tra Napoli e la sua provincia. Un dato in forte incremento che pone la Campania al primo posto tra le regioni maggiormente colpite dalla seconda ondata dell’epidemia di Coronavirus. 

Questa recrudescenza del virus sta mettendo in ginocchio le strutture sanitarie. All’ospedale Cotugno di Napoli, su sedici posti letto disponibili in terapia intensiva, ne sono stati occupati già dieci. Altri sedici pazienti sono attualmente ricoverati in terapia sub-intensiva mentre sono 102 le persone risultate positive al tampone e con sintomi ospitate all’interno degli altri reparti ospedalieri. In totale, nel nosocomio partenopeo, restano solamente altri dieci posti letto disponibili, il che significa che a breve si raggiungerà il punto di saturazione e non si potrà più ospitare i pazienti che hanno contratto la temibile malattia infettiva. Nel frattempo, i dirigenti sanitari hanno dato disposizioni per convertire i reparti ordinari in reparti Covid così da poter affrontare al meglio la nuova emergenza epidemiologica. 

Una situazione analoga a quella del Cotugno si sta verificando in queste ore anche all’ospedale Loreto Mare, dove sono stati occupati tutti i posti letto disponibili all’interno del Covid center appositamente allestito. Il presidio ospedaliero di via Marina conta infatti 40 pazienti ricoverati con sintomi del virus del Sars-Cov-2 nei reparti dedicati e dieci in terapia intensiva. L’ospedale del Mare, invece, conta attualmente 24 ricoverati in degenza causa Coronavirus, tre in terapia sub-intensiva e uno in terapia intensiva, su un totale di solamente sei posti disponibili. La situazione all’interno degli ospedali del capoluogo sta dunque diventando di giorno in giorno sempre più critica, soprattutto rispetto a due settimane fa, quando i numeri dei ricoveri erano sensibilmente inferiori. All’interno dei presidi sanitari campani è infatti scattato il “livello C” dell’allerta sanitaria, che vuol dire massima allerta sull’incremento dei casi Covid-19.

Una condizione, quella attuale, che continua inoltre a essere critica anche all’interno delle scuole, dove si registrano nuovi contagi tra studenti e insegnanti che hanno reso obbligatorie nuove chiusure e sospensioni delle lezioni, con numerose classi poste in quarantena. Chiusi i licei Palasciano, Labriola e Sbordone di Napoli per sanificazione; sospese le lezioni anche alle scuole Scudillo, Ristori e Carlo Poerio che non sono state risparmiate dal virus, mentre si attende l’esito dei tamponi alla scuola elementare Piscicelli del Vomero. Nel frattempo, per correre ai ripari ed evitare che l’emergenza sanitaria si aggravi, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha emanato, nella giornata di ieri, una nuova ordinanza anti-movida che prevede l’imposizione del “coprifuoco” per locali, bar e ristoranti che dovranno chiudere alle ore 23 dalla domenica al giovedì, e a mezzanotte di venerdì e di sabato. Il provvedimento, che ribadisce l’obbligo di mascherine anche all’aperto, sarà valido fino al 20 ottobre su tutto il territorio regionale salvo ulteriori proroghe.

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Tags: campaniaVincenzo De Luca
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