Ha atteso in silenzio per tre giorni, dopo l’esito del surreale e avvilente consiglio comunale che, con la mancata approvazione del bilancio, ha sancito la fine dell’esperienza amministrativa ad Aversa del sindaco Alfonso Golia, bocciato in aula dalla sua stessa maggioranza. Poi, ancora amareggiata, l’assessore comunale alle Finanze, Francesca Sagliocco, ha deciso di raccontare la sua verità a una città ancora incredula di fronte a una classe politica locale che ha deciso di far prevalere logiche di vecchio stampo e consegnare Aversa nelle mani di un commissario prefettizio in piena emergenza sanitaria da Covid-19. “Continuo a leggere, anche dopo il triste consiglio comunale di lunedì scorso, pretestuosi attacchi – spiega, dunque, l’assessore – nei quali si continua ad affermare, con arrogante falsità, che il voto contrario alla proposta di presa d’atto del permanere degli equilibri di bilancio sia ascrivibile a incongruenze sui conti già segnalate nel corso della seduta di approvazione del bilancio di previsione 2020-2022 da parte di quella parte politica, appartenente al Partito democratico ma non solo, che in quella seduta di bilancio si era astenuta. Evito, per non infierire, di menzionare altri consiglieri che non hanno partecipato a sedute di consiglio comunale fondamentali per le sorti dell’Ente, come quella di approvazione del conto consuntivo e del bilancio previsionale, e che non hanno fatto mancare il loro voto contrario alla proposta consiliare di lunedì scorso“.
Francesca Sagliocco non ci sta, è un fiume in piena e decide di partire da lontano nella sua ricostruzione degli eventi di questi giorni. “Sabato pomeriggio si è tenuta nella Casa comunale una riunione chiesta dallo stesso gruppo consiliare per approfondire il documento contabile da portare all’attenzione del Civico consesso. Nel corso della riunione, tenutasi alla presenza del sindaco, del vicesindaco, dell’assessore Caterino e di tutto il gruppo consiliare del Pd, i dubbi e le osservazioni emersi hanno riguardato solo considerazioni in ordine ai residui attivi dell’acquedotto, la cui contabilizzazione riguarda il conto consuntivo e, solo in ordine all’incasso, il documento portato in consiglio comunale lunedì. Riguardo a tale aspetto, ovvero alla gestione degli incassi in conto residui, è stato chiarito che al fine di una maggiore tutela per le casse dell’Ente si è provveduto a elevare al massimo la percentuale di accantonamento al Fondo Crediti Dubbia Esigibilità“. Al di là degli aspetti più tecnici, però, in quell’incontro si sarebbe parlato anche di ben altro: “La riunione ha avuto, poi, una connotazione politica, se così può definirsi – rivela Sagliocco – la richiesta di revoche ad horas di un dirigente, richiesta peraltro in violazione delle norme in materia di spoils system, in cambio del voto favorevole; o ancora la richiesta di falsi rinvii a ulteriori riunioni per evitare di dichiarare apertamente le proprie intenzioni di voto in Consiglio comunale. Relativamente, poi, al fatto che in Consiglio comunale poco si sia entrati nel merito del documento contabile portato all’attenzione del Civico consesso, coloro che avevano dubbi di carattere tecnico sul documento contabile avrebbero dovuto avviare e approfondire la discussione in tale senso, cosa che ovviamente non è stata fatta“.


