De Luca: “Criticità nella riapertura delle scuole”. La ministra Azzolina: “Il 14 settembre si parte”
Il tema dell'inizio dell'anno scolastico continua a essere al centro del dibattito politico. Il presidente campano prenderà una decisione nei prossimi giorni
Continua a far discutere la riapertura delle scuole italiane con didattica “in presenza”, mentre Governo e Regioni sono ancora lontani da un accordo su un tema tanto delicato e, soprattutto, mentre in tutta Italia il numero dei nuovi positivi al Covid-19 continua a crescere in modo netto (nelle ultime ventiquattr’ore sono stati addirittura 183 i contagi registrati in Campania). Il botta e risposta più recente è andato in scena nel pomeriggio di ieri, seppure a distanza, tra il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, collegata in diretta streaming con i giovani giurati del Giffoni Film Festival per dibattere con loro su un tema di così grande attualità.
“Governare questa fase sarà difficile. Saremo chiamati a decisioni importanti tra una o due settimane. Nelle condizioni attuali non è possibile aprire le scuole. Non so cosa saranno in grado di fare in due settimane, ma avremo scelte complicate da fare“. De Luca aveva anticipato il suo pensiero ieri, durante un incontro organizzato dell’Ordine degli psicologi della Campania, per poi ritornare in modo più dettagliato e approfondito sulla questione nella giornata di oggi, nel corso del consueto videomessaggio su Facebook del venerdì, in cui ha lanciato pesanti stoccate al Governo per la gestione della crisi epidemiologica, soffermandosi sulle forti criticità che dovrà affrontare la Regione per riaprire le scuole entro la data stabilita dal Miur.
Le problematiche maggiori, secondo il presidente della giunta regionale campana, riguarderebbero le tempistiche legate all’esecuzione dei test sierologici da parte del personale docente. L’ipotesi più plausibile per l’avvio delle lezioni, anche in caso di eventuale rinvio rispetto al 14, resta comunque quella di una riapertura entro il 24 settembre, ma una decisione definitiva sarà presa – ha ribadito oggi De Luca – “da qui a una settimana, quando avremo certezze sui nodi che segnaliamo”. A essere preoccupati sono soprattutto gli insegnanti, i dirigenti scolastici e i medici di base: il 20 e 21 settembre ci saranno anche le elezioni regionali e i sindaci dei Comuni campani, tramite un documento condiviso presentato attraverso l’Anci, hanno chiesto di rinviare a fine settembre l’inizio delle lezioni, una volta superata la tornata elettorale. “Questi problemi vanno affrontati in tempo utile – ha precisato ancora De Luca su Facebook – altrimenti rischiamo di fare un disastro“.
La ministra Lucia Azzolina ieri in collegamento col Giffoni Film Festival
Di diverso avviso, rispetto a quanto affermato da De Luca, è la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ieri pomeriggio, in collegamento streaming con i giovani del Giffoni Film Festival, ha confermato che la scuola è pronta a ripartire il 14 settembre. “Stiamo lavorando da settimane. Il 14 settembre la scuola riparte. Abbiamo più di quattromila plessi scolastici pronti a riaprire. Abbiamo fatto un lavoro enorme per garantire al massimo la sicurezza degli studenti, dei docenti e di tutto il personale scolastico“. La ministra non ha, quindi, dubbi sulla data di inizio della scuola. “Abbiamo dovuto affrontare – ha aggiunto ieri – una situazione non facile. C’erano aule non agibili e sono stati compiuti diversi lavori di edilizia scolastica da parte degli enti locali per risolvere le molteplici carenze strutturali. Fondamentali saranno gli spazi esterni alle scuole dove poter svolgere l’attività didattica in piena sicurezza e tranquillità“.
Ma la Azzolina non è stata l’unica a rispondere alle preoccupazioni di De Luca. Sul tema, infatti, si è espresso anche il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, che ha invitato il presidente campano ad agire come meglio ritiene opportuno, essendo la riapertura della scuola materia di competenza regionale. Il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico Agostino Miozzo, durante un’audizione alla Camera, ha ribadito anch’egli la necessità di riaprire la scuola, sebbene entro la metà di settembre sia previsto un incremento dell’indice di trasmissione del contagio. Il Cts ha, inoltre, chiarito che i bambini al di sopra dei sei anni non dovranno portare la mascherina se sarà assicurato il distanziamento in aula di almeno un metro mentre dovranno sempre utilizzarla negli spostamenti. Infine, il commissario per l’emergenza DomenicoArcuri ha confermato che già da oggi è partita la consegna dei banchi monoposto e dei kit per i test, in distribuzione in primis nelle aree più colpite dalla pandemia, con l’obiettivo di ultimare le consegne su tutto il territorio nazionale entro il mese di ottobre.
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