Nuove aperture e un piano per sostenere la famiglia: questo il contenuto della conferenza stampa tenuta, nella giornata di ieri, dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il ministro della Famiglia Elena Bonetti e Nunzia Catalfo, titolare del dicastero del Lavoro e delle Politiche sociali. Tra le novità annunciate, la ripresa degli eventi sportivi a partire dalla giornata odierna: “Dal 12 giugno riprendono gli eventi sportivi a porte chiuse, compresa la Coppa Italia di calcio, comunque senza presenza di pubblico nel rispetto dei protocolli che sono stati emanati dalle rispettive federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio“, ha detto Conte, illustrando le principali novità contenute nel Dpcm che entrerà in vigore dal 15 giugno e che riguarderà anche le sale giochi e il gioco d’azzardo. Le riaperture di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite – ha proseguito il premier – a condizione che le Regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica”.
Buone notizie in vista per i servizi ricreativi dedicati ai più piccoli e per l’indotto degli eventi in generale, che potrà tornare in attività, rispettando il distanzialmento, a partire da lunedì: “Riaprono i centri estivi anche per i bambini in età da nido, da 0 a 3 anni. Riprendono – ha continuato il presidente – gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi, anche all’aperto, ma con alcune cautele e precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche o locali assimilati, all’aperto o al chiuso che siano. Restano sospese fino al 14 luglio le fiere e i congressi. I corsi professionali potranno essere svolti in presenza, le attività di centri benessere, termali, culturali e sociali sono consentite, anche qui a condizione che regioni e province autonome abbiano accertato compatibilità con l’andamento della curva epidemiologica”. Dovranno invece pazientare ancora un po’ quanti aspettavano di poter riprendere le attività sportive a livello non professionistico: “Dal 25 giugno potranno riprendere gli sport amatoriali anche di contatto, previa approvazione delle Regioni e dei ministri dello Sport e della Salute”.

