Controlli dei carabinieri della stazione di Varcaturo insieme al personale della polizia municipale di Giugliano in alcuni lidi del litorale di via Licola mare. Tre quelli irregolari i cui proprietari sono stati denunciati e sanzionati amministrativamente con multe pari a mille euro. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, nei lidi sanzionati erano state occupate abusivamente alcune porzioni dell’arenile con lettini e ombrelloni. I proprietari degli stabilimenti – dotati della sola licenza per il noleggio dell’attrezzatura – avevano, invece, occupato aree senza concessione del demanio marittimo e impedito il libero accesso al mare ai bagnanti. Le porzioni di spiaggia abusivamente occupate, ampie circa 2.500 metri quadrati, sono state poste sotto sequestro: è stata invece lasciata aperta la battigia per garantire ai cittadini libero accesso ai lidi.
Qualche giorno fa, invece, il mare di Baia Domizia è diventato marrone e sporchissimo, “una fogna a cielo aperto”, secondo molti turisti. Il tutto è avvenuto nelle stesse aree monitorate da Legambiente in queste settimane. Sono stati resi noti, infatti, i dati emersi dal consueto monitoraggio della Goletta verde sullo stato di salute di mari e spiagge italiane. Il rilevamento ha riguardato, naturalmente, anche la Campania, dove è stato riscontrato un esito in chiaro-scuro della ricerca. In particolare, sul litorale domizio, fortemente inquinata è risultata la foce del fiume Savone, nel comune di Mondragone, e inquinato il tratto di mare antistante la foce dei Regi lagni, a Castel Volturno. Sono risultate entro i limiti di legge la spiaggia di fronte alla foce della Fiumarella nel comune di Mondragone, il punto in spiaggia di fronte alla foce del lago Patria nel comune di Castel Volturno e il punto di mare di fronte alla foce del Canale nel comune di Sessa Aurunca.

