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Home Cultura Fumetti

Inaugurata a Salerno la grande mostra su Tex

L'esposizione è visitabile fino al 18 ottobre a palazzo Fruscione ed è inserita nel cartellone di Comicon Extra, organizzato dal salone internazionale del fumetto di Napoli

Diego Del Pozzo di Diego Del Pozzo
20 Settembre 2020
in Cultura, Fumetti
Tex mostra Salerno

Alcune tavole di Tex in mostra a Salerno fino al 18 ottobre

C’era grande attesa tra gli appassionati per la mostra in programma a Salerno, negli spazi di palazzo Fruscione, dedicata a uno tra i personaggi più iconici e popolari della storia del fumetto mondiale: l’indomito pistolero e ranger Tex Willer, creato nel 1948 da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini, in arte Galep. Intitolata Tex. 70 anni di un mito, l’esposizione è stata inaugurata venerdì e sarà visitabile fino al 18 ottobre, inserita tra gli eventi di Comicon Extra, il cartellone itinerante allestito dal salone internazionale del fumetto di Napoli dopo che l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 aveva costretto gli organizzatori a cancellare l’edizione 2020 che si sarebbe dovuta svolgere, come di consueto, alla Mostra d’Oltremare nel capoluogo partenopeo. Curata da un importante esperto come Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione della Sergio Bonelli Editore e con Comicon, la mostra salernitana – organizzata col sostegno della Regione Campania – fa seguito alle altre tre tappe italiane con le quali si sta festeggiando da mesi il settantesimo compleanno del celebre e amatissimo Aquila della notte. E le attese degli appassionati campani non sono state deluse, poiché tra i locali di palazzo Fruscione è davvero possibile ripercorrere l’intera storia della fortuna editoriale del personaggio Tex che, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua generosità, è riuscito, da quel 30 settembre 1948 della prima uscita in edicola fino a oggi, a entrare nelle abitudini di lettura degli italiani e a diventare un vero e proprio fenomeno di costume.

Un momento della presentazione della mostra, nel rispetto delle norme anti-Covid

Più di settant’anni dopo, dunque, Tex Willer viene celebrato con un’esposizione che, di fatto, è il più importante omaggio mai dedicato allo storico ranger del fumetto, per raccontarne la straordinaria vicenda editoriale attraverso disegni, fotografie, materiali rari e talvolta inediti, nonché una serie di installazioni create appositamente per l’evento. Passeggiando tra i saloni della mostra, infatti, ci si trova letteralmente immersi nelle indimenticabili sfide di Tex con Mefisto, il suo nemico di sempre e autentica incarnazione del male; tra le avventure che lo vedono alla guida dei Navajos mentre affronta banditi e malfattori per salvare le tribù indiane perseguitate; in mezzo alle galoppate lungo i sentieri polverosi del vecchio West e le scorribande dai caldi deserti del Messico fino alle gelide regioni del Grande Nord. In mostra, vi sono anche alcuni script originali dei quattro grandi sceneggiatori che hanno scritto le storie del personaggio attraverso i decenni: dal creatore Giovanni Luigi Bonelli a suo figlio Sergio (che firmava con lo pseudonimo di Guido Nolitta) fino a Claudio Nizzi e, dal 1994, Mauro Boselli, attuale curatore delle testate del personaggio e tra i nomi di punta della Sergio Bonelli Editore e dell’intero panorama fumettistico nazionale.

Nella mostra i visitatori possono ammirare anche, tra le tante rarità selezionate ed esposte, la prima vignetta di Tex in più lingue, il ritratto di Gianluigi Bonelli e famiglia realizzato da Ferdinando Tacconi, le fotografie di Aurelio Galleppini e la macchina da scrivere dello stesso Bonelli senior: quella Universal 200 con la quale sono state create le prime storie del ranger, decorata dal celebre sceneggiatore e ancora oggi conservata nella sala riunioni della casa editrice milanese. In esposizione, inoltre, ci sono le prime pagine di alcuni quotidiani che consentono di ripercorrere settant’anni di storia italiana in una sorta di suggestivo percorso parallelo tra le avventure di Tex e le vicende nazionali. In un’apposita area, infine, sono raccolti i materiali grafici realizzati per il personaggio da due fumettisti importanti come Giovanni Ticci e Alessandro Bocci.

L’immagine di copertina (disegnata da Claudio Villa) del numero di settembre di Tex, il 719, intitolato Scontro finale

In occasione dell’esposizione è stato pubblicato, a cura di Sergio Bonelli Editore, il magnifico catalogo Tex. 70 anni di un Mito, con introduzione di Davide Bonelli e testi di Gianni Bono, Graziano Frediani, Luca Boschi e Luca Barbieri, ricco di materiali rari, disegni e ulteriori interventi saggistici che approfondiscono le vicende di Tex Willer e la sua vasta storia editoriale. Ma chi, dopo essersi entusiasmato visitando la mostra, volesse approfondire ulteriormente la conoscenza del personaggio, oltre a leggerne naturalmente le storie a fumetti, può recuperare un interessante saggio pubblicato qualche mese fa. S’intitola Tex Willer. L’immaginario di un eroe popolare (176 pagine, 14 euro) e lo ha scritto il sociologo napoletano Adolfo Fattori, esperto studioso di processi culturali e comunicativi nonché docente all’Accademia di Belle arti di Napoli, per l’editore indipendente napoletano CentoAutori, che lo ha pubblicato nella collana Pop & Cult. Nel denso volumetto, Tex e il suo mito senza tempo sono raccontati dallo studioso partenopeo con notevole densità critico-analitica che, però, non va mai a discapito della piacevolezza della lettura, esplorando lo sfaccettato e affascinante universo del personaggio con grande originalità. Fattori, in particolare, analizza ottimamente anche temi magari inattesi come, per esempio, i rapporti tra Tex e il genere fantastico o quelli col concetto stesso di serialità, che nel fumetto della Sergio Bonelli Editore viene declinato “all’italiana” invece che secondo i dettami dei comics statunitensi di derivazione marveliana.

Nell’ambito della mostra salernitana, sabato 3 ottobre alle 18, palazzo Fruscione ospiterà anche un interessante seminario di studi intitolato Immaginario Tex Willer a cura di Alfonso Amendola, docente di Sociologia dell’immaginario presso l’università di Salerno. Assieme allo stesso Amendola, interverranno proprio Adolfo Fattori e poi altri studiosi dell’ateneo salernitano: Gino Frezza (professore di Sociologia dei processi culturali e tra i massimi studiosi italiani di fumetto), Mauro Menichetti (docente di Archeologia classica), Carmine Pinto (docente di Didattica della storia) e Mario Tirino (assegnista di ricerca in Mediologia).

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Tags: comiconRegione Campania
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