C’era grande attesa tra gli appassionati per la mostra in programma a Salerno, negli spazi di palazzo Fruscione, dedicata a uno tra i personaggi più iconici e popolari della storia del fumetto mondiale: l’indomito pistolero e ranger Tex Willer, creato nel 1948 da Gianluigi Bonelli e Aurelio Galleppini, in arte Galep. Intitolata Tex. 70 anni di un mito, l’esposizione è stata inaugurata venerdì e sarà visitabile fino al 18 ottobre, inserita tra gli eventi di Comicon Extra, il cartellone itinerante allestito dal salone internazionale del fumetto di Napoli dopo che l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Covid-19 aveva costretto gli organizzatori a cancellare l’edizione 2020 che si sarebbe dovuta svolgere, come di consueto, alla Mostra d’Oltremare nel capoluogo partenopeo. Curata da un importante esperto come Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione della Sergio Bonelli Editore e con Comicon, la mostra salernitana – organizzata col sostegno della Regione Campania – fa seguito alle altre tre tappe italiane con le quali si sta festeggiando da mesi il settantesimo compleanno del celebre e amatissimo Aquila della notte. E le attese degli appassionati campani non sono state deluse, poiché tra i locali di palazzo Fruscione è davvero possibile ripercorrere l’intera storia della fortuna editoriale del personaggio Tex che, grazie al suo profondo senso di giustizia e alla sua generosità, è riuscito, da quel 30 settembre 1948 della prima uscita in edicola fino a oggi, a entrare nelle abitudini di lettura degli italiani e a diventare un vero e proprio fenomeno di costume.

Più di settant’anni dopo, dunque, Tex Willer viene celebrato con un’esposizione che, di fatto, è il più importante omaggio mai dedicato allo storico ranger del fumetto, per raccontarne la straordinaria vicenda editoriale attraverso disegni, fotografie, materiali rari e talvolta inediti, nonché una serie di installazioni create appositamente per l’evento. Passeggiando tra i saloni della mostra, infatti, ci si trova letteralmente immersi nelle indimenticabili sfide di Tex con Mefisto, il suo nemico di sempre e autentica incarnazione del male; tra le avventure che lo vedono alla guida dei Navajos mentre affronta banditi e malfattori per salvare le tribù indiane perseguitate; in mezzo alle galoppate lungo i sentieri polverosi del vecchio West e le scorribande dai caldi deserti del Messico fino alle gelide regioni del Grande Nord. In mostra, vi sono anche alcuni script originali dei quattro grandi sceneggiatori che hanno scritto le storie del personaggio attraverso i decenni: dal creatore Giovanni Luigi Bonelli a suo figlio Sergio (che firmava con lo pseudonimo di Guido Nolitta) fino a Claudio Nizzi e, dal 1994, Mauro Boselli, attuale curatore delle testate del personaggio e tra i nomi di punta della Sergio Bonelli Editore e dell’intero panorama fumettistico nazionale.



