L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha approvato il rimborso della nuova soluzione sottocutanea del farmaco Natalizumab per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente (Smrr) nelle persone già in terapia con la formulazione endovenosa. Questa nuova soluzione sottocutanea, sviluppata dalla Biogen, offre efficacia e sicurezza comparabili alla formulazione endovenosa e riduce il tempo di somministrazione del trattamento del 49%, portando a vantaggi sia per i pazienti che per le strutture sanitarie.
L’approvazione si basa su studi come Deliver e Refine, dimostrando la parità di efficacia tra le formulazioni sottocutanee ed endovenose. L’esperienza di oltre 15 anni con natalizumab ha generato dati che supportano i suoi benefici clinici e sicurezza. Questo farmaco è considerato uno dei trattamenti più efficaci per la sclerosi multipla e l’opzione sottocutanea offre un’alternativa che semplifica l’accesso alla terapia, riducendo i tempi di somministrazione e aprendo a nuove possibilità di risparmio e miglioramento gestionale per le strutture sanitarie.“Recentemente, durante il Congresso annuale dell’European Academy of Neurology – osserva Luca Massacesi, dipartimento di Neuroscienze, area del Farmaco e Salute del bambino dell’Università degli Studi di Firenze e direttore della Neurologia II dell’Aou Careggi di Firenze – sono stati presentati i risultati di un inedito confronto diretto tra somministrazione sottocutanea di natalizumab rispetto a quella endovenosa, realizzato in Italia a partire dai dati dello studio Refine su un campione di 99 persone con Smrr. L’analisi ha dimostrato la non inferiorità della via di somministrazione Sc rispetto a quella Ec. Questa terapia, disponibile in Europa dal 2006 nella forma endovena è considerata uno dei trattamenti più efficaci per la sclerosi multipla e il suo utilizzo in questa malattia è ormai ampiamente consolidato. Per questo, ritengo che i risultati di questo studio siano importanti per i pazienti e per i medici che li seguono nella pratica clinica”.
Il presidente nazionale di AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), Francesco Vacca, sottolinea l’importanza della personalizzazione nella gestione della sclerosi multipla a causa della complessità della malattia e degli impatti sulla qualità di vita. La nuova prescrizione sottocutanea semplifica l’iter terapeutico e nel contempo, offre anche un potenziale miglioramento organizzativo nelle strutture sanitarie, ottimizzando risorse e attrezzature che possono essere impiegate in altre attività, favorendo così l’efficienza del sistema sanitario.