Matteo Salvini è tornato a Mondragone: con un blitz a sorpresa, non annunciato pubblicamente nei giorni scorsi, il segretario della Lega si è ripresentato questa mattina nella città costiera del litorale casertano, con l’intento di incontrare le realtà produttive del territorio. In un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, il senatore ha affrontato i principali temi caldi già toccati nel corso della visita del 29 giugno, in cui la sua presenza annunciata aveva dato vita a cortei di protesta e momenti di tensione. Proprio contro quanti hanno manifestato qualche giorno fa si è scagliato Salvini all’inizio del proprio intervento: “Quelli dei centri sociali di solito bevono e fumano fino a tardi, quindi di prima mattina troviamo i cittadini e i lavoratori normali – ha incalzato il leader leghista -. Scherzi a parte, mi ero preso l’impegno perché l’indegno casino dei teppisti dei centri sociali non mi aveva permesso di parlare con gli agricoltori, le mamme e i cittadini di Mondragone, che hanno un territorio stupendo, un mare stupendo e non devono essere ricordati dalle televisioni per i rom e per i cortei dei rom, quello è un problema che si può risolvere”.
Sollecitato dai giornalisti, Matteo Salvini ha quindi ricordato quelli che, a suo modo di vedere, sono i principali problemi da risolvere nella zona, primi fra tutti la sicurezza e i sussidi economici: “Torneremo sia a Mondragone sia a Castel Volturno e in tutto il litorale fino a quando non si tornerà a parlare di bellezza, di mare e di lavoro e non di criminalità -ha affermato il leader della Lega -. I problemi di ordine pubblico li ho affrontati e risolti in varie parti del Paese, non è un problema di immigrati, perché ci sono tanti stranieri perbene, è un problema di illegali, di clandestini e fuorilegge, che vanno identificati e allontanati. C’è un territorio da rilanciare dal punto di vista turistico, economico e agricolo, e c’è la camorra che ancora si fa sentire: se i soldi non li danno lo Stato e le banche, li danno gli usurai e i camorristi”.

