Una coppia di coniugi di Mondragone è ritenuta responsabile di aver compiuto una truffa ai danni dell’Inps per 129.846 euro. In particolare, L.M. e F.F., percepivano la pensione e l’indennità di accompagnamento della madre di F.F., nonostante questa fosse defunta nel lontano 2012. Per ben otto anni, quindi, i due truffatori hanno riscosso i contributi dell’Inps in maniera illegittima senza che nessuno si accorgesse dell’illecito. L’istituto di previdenza non aveva ricevuto alcuna notifica circa il decesso dell’anziana signora, così la somma veniva accreditata regolarmente, ogni mese, sul libretto postale di F.F. per poi essere riscossa in tutta tranquillità dai due coniugi a seconda delle loro esigenze di liquidità.
A distanza di tempo, tuttavia, l’ufficio postale di Mondragone ha inoltrato diverse segnalazioni in merito ai militari della guardia di finanza, che hanno deciso di effettuare un’indagine più accurata. Le verifiche condotte dai finanzieri hanno permesso di far emergere la condotta delittuosa dei due coniugi. L.M. e F.F. non si sarebbero solamente limitati a riscuotere la somma previdenziale non dovuta ma avrebbero presentato, presso lo sportello locale delle poste, la carta d’identità della defunta alterata alla data di rilascio, in maniera tale da farla apparire in corso di validità. Ma non si tratterebbe dell’unica somma percepita illegittimamente da marito e moglie: i due, infatti, avrebbero riscosso altri 14.000 euro nel corso dell’ultimo anno in quanto appartenenti a un nucleo familiare percettore del reddito di cittadinanza, sottraendo così indebitamente alle casse dell’Inps un totale di 143.846 euro.

