Sorpreso in possesso di 131 marche da bollo false, un quarantaseienne di Napoli, incensurato, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Napoli Borgoloreto. L’accusa è falsificazione dei valori di bollo, introduzione nello Stato e acquisto, detenzione o messa in circolazione di valori da bollo falsificati. I militari di Borgoloreto erano intenti nei loro consueti controlli all’interno del territorio partenopeo quando, in largo Sant’Erasmo, hanno notato un uomo passeggiare con una borsa a tracolla. Insospettiti dall’atteggiamento del quarantaseienne, i militari hanno deciso di intervenire e di procedere con i controlli. Le perquisizioni personali si sono rivelate fruttuose, poiché l’uomo è stato trovato in possesso di 131 marche da bollo telematiche false, per un valore di duemila euro. I valori bollati sono stati sequestrati, mentre il quarantaseienne è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, dove è attualmente in attesa di giudizio.
Non è la prima volta che le forze dell’ordine si trovano ad affrontare reati concernenti marche da bollo false. Nella metà del mese di maggio, sei professionisti sono stati raggiunti da un’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva del divieto di esercitare la professione di avvocato. L’accusa è di truffa aggravata ai danni dello stato. Le segnalazioni alla guardia di finanza del gruppo di Nola sono giunte dopo alcuni sospetti avuti dagli operatori dell’ufficio ruolo generale, durante le procedure delle lavorazioni delle buste telematiche trasmesse dagli avvocati e contenenti l’iscrizione a ruolo di cause civili. Gli operatori si sono accorti che spesso il numero identificativo della marca da bollo o del contributo unificato risultava, secondo il sistema informatizzato, già registrato e utilizzato.

