In serata sono arrivati, come ogni giorno, i numeri relativi ai nuovi tamponi positivi in Campania e a quelli effettuati in totale in giornata sul territorio regionale, comunicati dall’Unità di Crisi della Regione e resi noti, come di consueto, dallo stesso De Luca sulla sua pagina Facebook. Ecco, dunque, i dati odierni: all’ospedale Cotugno di Napoli sono stati esaminati 395 nuovi tamponi dei quali 11 risultati positivi; al Ruggi di Salerno esaminati 126 tamponi di cui 6 positivi; all’ospedale Sant’Anna di Caserta 69 tamponi di cui 1 positivo; all’Asl di Caserta nei presidi di Aversa e Marcianise sono stati esaminati 71 tamponi di cui 2 positivi; all’ospedale Moscati di Avellino sono stati esaminati 37 tamponi di cui nessuno positivo; all’ospedale San Paolo di Napoli sono stati esaminati 79 tamponi di cui 5 positivi; all’Azienda Universitaria Federico II esaminati 12 nuovi tamponi di cui nessun positivo; all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno 459 tamponi di cui 12 positivi; all’ospedale di Nola sono stati esaminati 68 tamponi di cui nessuno positivo; all’ospedale San Pio di Benevento sono stati esaminati 28 tamponi, nessuno positivo; all’ospedale di Eboli: sono stati esaminati 96 tamponi di cui 1 positivo. I numeri dei positivi di oggi sono 38 su 1.440 tamponi esaminati. Il totale complessivo dei positivi in Campania finora è di 3.807 su un totale complessivo di tamponi pari a 39.534.
Intanto, nuove sanzioni ieri a Napoli nei confronti dei trasgressori della pasquetta. Numeri preoccupanti di infrazioni. Diverse persone nei quartieri di Chiaia e Posillipo, infatti, sono state sorprese a infrangere le norme anti Covid-19. In molti, nonostante l’avanzare dell’epidemia che sta mettendo in pericolo le vite di molti cittadini campani e in ginocchio l’intera economia regionale, hanno deciso di non rinunciare alle proprie abitudini durante le festività pasquali, riunendosi in barba a tutte le norme in vigore per celebrare i festeggiamenti in famiglia: un comportamento irresponsabile e pericoloso, poiché la seconda fase dell’emergenza, una volta prese tutte le misure di protezione individuale e di distanziamento sociale adeguate, rischia di essere caratterizzata dall’esplosione di focolai familiari, con numeri alti di contagiati, così come già segnalato dalle Aziende sanitarie locali.

