Un principio di incendio è scoppiato questo pomeriggio a Orta di Atella, dove alcune fiamme sono divampate nel piazzale antistante al deposito di elettrodomestici della ex Eldo, all’angolo tra via Clanio e via Roberto Murolo. La puzza di bruciato ha invaso inizialmente le strade del quartiere costringendo i residenti a chiudere porte e finestre. Successivamente, grazie alle intense precipitazioni di questi giorni, le fiamme originate da diverso materiale inerte depositato nel cortile, non si sono fortunatamente propagate al resto dello stabile, scongiurando il peggio. Sul luogo dell’incendio sono giunti anche i vigili del fuoco coadiuvati dai carabinieri e dagli agenti della polizia municipale i quali hanno provveduto a verificare le condizioni del capannone. La situazione, attualmente sotto controllo, è attentamente monitorata dal vicesindaco di Orta di Atella Vincenzo Tosti, nominato appena due giorni fa assessore all’Ambiente.
È utile ricordare che lo stabile in cui è divampato l’incendio oggi pomeriggio si trova attualmente sotto sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria in seguito al fallimento del gruppo imprenditoriale che lo gestiva, la Eldo Italia Spa, azienda che si occupava della vendita e della distribuzione di elettrodomestici con sede proprio ad Orta di Atella, dichiarata fallita nel 2014 e successivamente messa in liquidazione. Non sarebbe tuttavia la prima volta che le fiamme divampino all’interno del capannone in questione: già a marzo dello scorso anno un altro incendio scoppiò nello stesso deposito, danneggiando parte dei solai. Questo ottobre, infine, un altro incendio è divampato sempre nella cittadina atellana, all’interno del campo sportivo, distruggendo ciò che resta del manto erboso sintetico. L’allerta in città sul rischio che possano scoppiare ulteriori incendi di natura dolosa resta comunque alta.

