In seguito alle indagini condotte dal nucleo operativo della guardia di finanza di Aversa su di un importante esercizio commerciale situato a Orta di Atella, controlli che hanno permesso di far emergere alcune gravi incongruenze tra le attività dichiarate sulla carta e quelle realmente attuate all’interno dello stabile, l’ufficio tecnico del Suap in capo alla figura della responsabile Maria Luisa Staiano, ha disposto la chiusura ad horas, cioè in tempi immediati, della suddetta attività commerciale.
Le ispezioni condotte dai Baschi verdi all’interno di un’attività dedita alla vendita all’ingrosso di calzature e accessori situata al piano terra di un edificio situato in via Bugnano, nella frazione di Casapozzano, hanno consentito ai finanzieri di scoprire la presenza di un vero e proprio opificio all’interno del quale lavoravano tredici persone. Le verifiche sulla documentazione in possesso del legale rappresentante della società hanno fatto emergere diverse irregolarità. In particolare, presso gli stessi uffici dello sportello per le attività produttive del Comune di Orta di Atella non risultava mai essere stato depositato il certificato, previa segnalazione, di inizio dell’attività di commercio in merito alla vendita all’ingrosso. Inoltre, sempre presso gli uffici comunali, non era mai stata consegnata la Scia, ovvero la segnalazione certificata di inizio dell’attività produttiva inerente all’opificio.

