La piaga dei parcheggiatori abusivi, fenomeno endemico della regione Campania, rappresenta probabilmente uno degli esempi di estorsione ai danni dei comuni cittadini più lampanti e spregiudicati e, forse anche in virtù di ciò, più difficili da gestire e contrastare. Per chiunque si trovi a parcheggiare la propria autovettura in una pubblica via, è molto probabile incappare nelle richieste di soldi da parte di questi soggetti che, nel reclamare somme anche considerevoli, non esitano talvolta a ricorrere a intimidazioni e violenza verbale e fisica. Un fenomeno che ha visto, negli ultimi tempi, una rinnovata diffusione anche sul territorio della città di Aversa.
Nonostante le difficoltà, i controlli delle forze dell’ordine riescono spesso a identificare e sanzionare molti parcheggiatori operanti, soprattutto, in aree di grande afflusso veicolare durante gli orari di punta, quali ad esempio le serate dei weekend nelle zone della movida o i giorni feriali nelle prossimità di uffici pubblici e privati.
È quanto accaduto per due soggetti fermati e identificati a Napoli dai carabinieri della compagnia di Poggioreale e del reggimento Campania. Il primo provvedimento è scattato in via Porzio, nelle immediate prossimità del trafficato centro direzionale, dove un uomo di trentadue anni è stato colto in flagranza di reato dai militari. Il parcheggiatore, originario di Poggioreale, è risultato essere stato già sanzionato in passato per il medesimo reato ed è stato, perciò, denunciato alle autorità competenti in virtù della recidiva.
Fatto analogo è accaduto nella zona di via Vicinale di Santa Maria del Pianto, nelle vicinanze della sede dell’Inail, a farne le spese un trentaduenne che, anch’egli già noto alle forze dell’ordine per lo stesso reato, è andato incontro a identificazione e successiva denuncia da parte degli uomini dell’Arma.
La lotta all’illegalità non si limita, tuttavia, alla lotta contro i parcheggiatori: nel corso della stessa giornata i carabinieri hanno fermato un’auto occupata da quattro ragazzi, risultati tutti privi di regolare patente di guida. Questo e altri controlli hanno portato all’emissione di verbali per un ammontare di circa 20mila euro, emessi principalmente per mancanza di assicurazione, mancata revisione e guida senza casco.