Proseguono le operazioni di controlli dei carabinieri della compagnia di Avellino presso le aziende del polo conciario di Solofra. I militari dell’Arma sono da settimane al lavoro per individuare potenziali fonti di inquinamento del torrente Solofrana. Nel corso del più recente giro di ispezioni, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino i rappresentanti legali di due aziende. Gli illeciti riscontrati riguardano gli scarichi delle acque reflue industriali, illegalmente eseguiti mediante immissione diretta nel letto del torrente, e l’omessa esecuzione dei lavori di realizzazione della pompa che, secondo normativa, avrebbe dovuto essere utilizzata per la laminazione e la filtrazione delle acque di scarto, prima dello scarico nelle acque dell’affluente.
Sono invece accusate di maltrattamento di animali le due persone di Serino, un sessantenne e un trentenne, denunciate dai carabinieri della locale stazione forestale. Gli uomini dell’Arma hanno accertato come il primo detenesse legato a una catena un cane meticcio, risultato denutrito, infestato da parassiti e non iscritto all’anagrafe canina. Al secondo deferito, invece, è stato contestato il taglio delle orecchie a un esemplare di american bully di sua proprietà. Tale operazione, consentita solo per motivi sanitari, non era giustificata da alcuna valida documentazione in possesso dell’uomo.

