Gli scienziati della Rutgers University nel New Jersey hanno condotto una ricerca su 51 volontari distinguendoli in “gufi” o “allodole” a seconda della propensità ad essere più attivi la sera o alla mattina, e ne hanno studiato la composizione corporea, la sensibilità all’insulina e il metabolismo di grassi e carboidrati. Per una settimana i partecipanti alla sperimentazione, hanno seguito un’alimentazione controllata e sono stati esaminati sia a riposo, sia dopo due sessioni da 15 minuti di allenamento sul tapis roulant.
Il risultato? Dallo studio pubblicato sulla rivista Experimental Physiology, chi ama fare tardi la sera e si sente più vigile nella seconda parte della giornata fa anche più fatica a utilizzare le riserve di grasso per produrre energia rispetto ai tipi mattinieri e l’accumulo di grasso nell’organismo è legato a più alte probabilità di problemi cardiovascolari e di insorgenza di diabete. è emerso che le allodole sono tipi fisicamente più attivi di giorno e più allenati, mentre i gufi sono più sedentari.


