È stata una visita a sorpresa quella di Matteo Salvini presso il campo rom sito tra Qualiano e Giugliano, nell’area nord della città metropolitana di Napoli. Il leader della Lega ha giustificato il suo blitz, avvenuto nel corso della giornata odierna, affermando che nella zona c’è un problema di cui i residenti si lamentano da troppi anni, che va ad aggiungersi alla questione ecoballe e da milioni di rifiuti che da un ventennio aspettano di essere rimossi; una situazione che vede quindi un’emergenza ambientale e un’emergenza sicurezza fondersi in una vera e propria bomba sociale. Salvini ha affermato di ritenere un dovere il toccare con mano quello che non va sul territorio, sottolineando come, nelle città dove governa la Lega, i campi rom abusivi siano stati chiusi. Il leader leghista ha quindi invocato un censimento degli occupanti del campo, sostenendo che “c’è campo e campo”, in modo da individuare chi svolga un lavoro, abbia i documenti in regola e mandi i figli a scuola, allontanando coloro che non rispettano le regole. Una richiesta che è un primo passo, nelle intenzioni di Salvini, verso il traguardo dell’azzeramento dei campi rom, così come avviene in tutti gli altri Paesi europei.
Il leader della Lega non è nuovo a questi blitz a sorpresa sul territorio campano: lo scorso 3 luglio, infatti, si era ripresentato a Mondragone con l’intento di affrontare i principali temi caldi già toccati nel corso della visita del 29 giugno, in cui la sua presenza annunciata aveva dato vita a cortei di protesta e momenti di tensione. Proprio contro quanti avevano manifestato qualche giorno prima si era scagliato Salvini all’inizio del proprio intervento: “Quelli dei centri sociali di solito bevono e fumano fino a tardi, quindi di prima mattina troviamo i cittadini e i lavoratori normali – aveva incalzato il leader leghista -. Scherzi a parte, mi ero preso l’impegno perché l’indegno casino dei teppisti dei centri sociali non mi aveva permesso di parlare con gli agricoltori, le mamme e i cittadini di Mondragone, che hanno un territorio stupendo, un mare stupendo e non devono essere ricordati dalle televisioni per i rom e per i cortei dei rom, quello è un problema che si può risolvere”.

