Si conclude con l’action day di oggi la stagione di verifiche sul campo, che ha comportato una serie di intensificati accertamenti sulle illegalità nel ciclo dei rifiuti, mirati per categorie produttive e specifiche aree territoriali nella Terra dei Fuochi. La pianificazione è stata coordinata dalla Prefettura di Napoli, con la Prefettura di Caserta e con le questure e le forze di polizia di entrambe le province, su programmazione dell’incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi nella regione Campania. I reati posti in contestazione sono gestione e smaltimento illecito dei rifiuti e degli scarti delle lavorazioni ed è ora in corso di predisposizione la stagione autunnale di controlli e prevenzione che vedrà, accanto alle ormai consuete verifiche sulle filiere produttive, mirati interventi anche sui luoghi di accumulo illegale di rifiuti.

Ieri si è verificata l’undicesima azione di controllo straordinario del territorio nei Comuni di San Giuseppe Vesuviano e Ottaviano per la provincia di Napoli e nei Comuni di Mondragone e Carinola per quella di Caserta programmata per il contrasto del fenomeno. Sono stati messi in campo trenta equipaggi per un totale di 67 unità interforze, appartenenti a vari reggimenti e forze dell’ordine di tutta la zona. E sono state controllate otto diverse attività imprenditoriali e commerciali, tre delle quali sequestrate e quattro sanzionate, 41 le persone identificate, di cui 16 denunciate tra lavoratori irregolari e rei di illeciti ambientali, sette tra auto e autocarri controllati, tutti sequestrati, circa 18.700 metri quadrati di aree sequestrate, oltre 32mila euro di sanzioni comminate e 15 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi sequestrati.


