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Home Mondo

Coronavirus nel mondo, Stati Uniti e Brasile i più colpiti

La Russia conta 500mila contagiati. Lanciata in Germania l'app per il rintracciamento dell'infezione. In India aumentano i decessi

Emanuele Di Donato di Emanuele Di Donato
17 Giugno 2020
in Mondo
Effetti del Covid-19

Vivendo nella parte occidentale e meridionale dell’Europa, non ci si rende più conto dell’effettiva scia di dolore e decessi che la pandemia da Coronavirus sta ancora lasciando sul suo cammino. Sono ancora parecchie, infatti, le zone del mondo colpite in maniera considerevole dal virus, prime fra tutte il Brasile. La situazione sembra essere pericolosamente fuori controllo, come dimostrano i 920mila casi accertati di contagi e le oltre 45mila vittime. La giornata di ieri è stata inondata da numeri decisamente preoccupanti: 35mila nuovi positivi in sole 24 ore. L’imponente numero della popolazione brasiliana deve certamente aver avuto un ruolo negli spaventosi numeri del contagio, ma, secondo tanti opinion leader che vivono in Brasile, ci sono responsabilità certamente da imputare al presidente Jair Bolsonaro. Non solo non ha autorizzato esperti e scienziati a organizzare una risposta scientifica alla pandemia, ma ne ha anche minimizzato gli effetti. Ha ignorato i consigli e gli avvisi, anche provenienti da altri Stati, ha nascosto i dati e ha addirittura licenziato il primo ministro brasiliano della Salute, Luiz enrique Mandetta.

Sembra che lo Stato brasiliano, che ha una superficie pari quasi al 50% del territorio sudamericano, non riesca a superare la fase uno. I piani alti delle istituzioni non sono neanche riusciti ad accordarsi sull’importanza del distanziamento sociale. Dopo aver sostituito Mandetta con Nelson Teich, Bolsonaro ha licenziato anche quest’ultimo e l’ha sostituito con un militare, che non è nemmeno un medico. La situazione era già fortemente critica, ma adesso più che mai c’è bisogno dell’aiuto delle istituzioni e di mettere da parte teatrini riguardo la chiusura delle attività o la natura del virus, etichettato come “un piccolo raffreddore”. Nel continente americano, tuttavia, il Brasile non è il solo Stato a vivere momenti di angoscia e di incertezza profonda. Viaggiando di parecchi chilometri – o miglia, visto che la meta è in territorio statunitense – si arriva negli Usa e in particolare in quegli Stati che stanno vedendo giorno per giorno un aumento dei contagi.

Texas, Florida, Arizona e California sembrano essere le zone che, al momento, stanno assistendo a un aumento del contagio, dopo che il virus si è spostato. Non si ferma, quindi, l’infezione, ma raggiunge grandi aree metropolitane, proprio quelle che per prime si sono liberate delle restrizioni. E ancora l’Oklahoma, l’Oregon e il Nevada, le cui amministrazioni locali hanno deciso di far ripartire le loro economie, dopo che le misure del lockdown si erano già allentate. Sembra che al Tucson Medical Center, in Arizona, sia rimasto un solo posto disponibile in terapia intensiva. Negli altri ospedali dell’Arizona, inoltre, la situazione non è certo migliore. Scenario molto simile per l’Oregon che, in una chiesa pentecostale, fa sapere di un focolaio di più di 230 contagi. Gli Stati Uniti, in generale, continuano ad avere il primato sia di casi di infezioni, con i due milioni superati, sia di decessi, con 116mila unità.

Il mondo attuale non conosce zona che non sia stata affetta dalla pandemia. Secondo i dati dell’Università Johns Hopkins, con sede a Baltimora, nel Maryland, i casi di contagio hanno superato gli otto milioni. La Russia, con il suo presidente Putin, corre ai ripari facendo sanificare anche i visitatori dello “Zar di ghiaccio”. Le persone ospiti del presidente, infatti, saranno tenute a passare sotto uno speciale tunnel che li disinfetterà prima dell’incontro. Entrando in questa cabina, gli ospiti verranno a contatto con una nuvola di disinfettante che si posa sugli abiti e sulle parti scoperte del corpo. Terzo Paese più colpito al mondo dopo Stati Uniti e Brasile, in Russia il numero di contagi ha superato quota 500mila, mentre i decessi sono poco più di 7mila.

Dal canto suo, invece, la Germania dimostra i suoi atavici sangue freddo e organizzazione, con la notizia che l’app per il rintracciamento delle infezioni è stata scaricata, nelle prime 24 ore dal lancio, da sei milioni e mezzo di persone. Accoglienza eccellente per il prodotto creato dai team di Sap e Deutsche Telekom che hanno preparato l’applicazione per smartphone in sole sei settimane. Nell’ultimo giorno nel paese teutonico si contati 345 nuovi casi, che portano ora il numero totale a 188mila, mentre sono quasi 9mila i decessi. La zona più colpita risulta essere la Baviera. Trasferendoci a 7mila chilometri di distanza dalla Germania, completando quasi un giro del mondo virtuale, arriviamo così in India, popolosissima nazione dell’Asia meridionale. Solo nelle ultime 24 ore, i decessi hanno superato quota 2mila, facendo salire il conto complessivo delle vittime a poco meno di 12mila. Con oltre 354mila contagi, l’India entra nel novero dei Paesi più colpiti e Mumbai, la prima città per densità di popolazione al mondo, risulta la più toccata dalla pandemia.

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Tags: flashRussiaStati Uniti
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