La Città di Frattamaggiore si prepara ad andare al voto: il 24 e 25 maggio si svolgeranno infatti le elezioni amministrative per la scelta del nuovo governo cittadino. In campo sarà presente una coalizione di centro-sinistra composta da partiti, movimenti e liste civiche a sostegno del candidato sindaco, il dott. Luigi Del Prete, anche noto in città come “Gino Casabella“.
In vista dell’election day, abbiamo intervistato Angelica Argentiere, già consigliera comunale d’opposizione e candidata con “LiberiAmo Fratta”. Madre e mediatrice interculturale, ha alle spalle anni di volontariato nel sociale e di attivismo nei movimenti giovanili e nelle associazioni del territorio, ed è nota in città per il coraggio, la grinta e la passione con le quali porta avanti le battaglie in difesa della comunità frattese.

Lei è consigliera, attivista e volontaria. Quali sono le esperienze e le competenze che possono fare la differenza in queste elezioni?
“Fin da ragazza, assieme a un gruppo di amici e di giovani del territorio, anche loro desiderosi di cambiare le cose, abbiamo deciso di rimboccarci le maniche. Ci siamo così impegnati nel volontariato sociale e nella cittadinanza attiva, occupandoci di vari ambiti, dalle tematiche ambientali alla battaglia per la Terra dei Fuochi con “Legambiente” e il movimento “Stop Biocidio”, fino alla lotta contro le mafie con l’associazione “Sottoterra”. Oggi mi occupo di disagio giovanile e di dispersione scolastica nelle scuole della provincia di Napoli. Chi fa politica, deve farlo per il bene comune, per ridare dignità, bellezza e speranza al territorio, non per interessi personali. Non ci interessano le poltrone ma cambiare la città. Sembra scontato ma è questo che fa la differenza”.
“LiberiAmo Fratta” è il nome del vostro movimento ma è anche un auspicio politico. In questi anni all’opposizione come vi siete contraddistinti?
“Con la consigliera comunale Carla Ambrico, il lavoro del gruppo consiliare di “LiberiAmo Fratta” e il supporto del dott. Luigi Costanzo, abbiamo evidenziato le nefandezze e l’inadeguatezza della maggioranza, senza timore né riverenza. La nostra è stata un’opposizione costituente. Il nostro obiettivo non è stato distruggere, ma ricostruire fiducia, facendoci portavoce delle istanze dei cittadini. Per troppo tempo il Consiglio Comunale è stato svilito dal suo ruolo, trasformato in un luogo dove ratificare gli atti di Giunta per motivi d’urgenza, causati dai ritardi che la stessa amministrazione ha provocato. Frattamaggiore è stata ostaggio di un primo cittadino affetto da “sindachite”, il quale ha imposto le sue scelte dall’alto, senza dialogo e senza confronto. La democrazia è una questione di metodo, e fin qui di “demoratico” c’è stato molto poco”.
Trasparenza e partecipazione hanno caratterizzato il vostro operato in Consiglio Comunale. Come vi siete mossi in tal senso?
“Abbiamo informato e coinvolto i cittadini sul nostro operato, trasformando la delega in partecipazione, in un contesto dove i frattesi sono stati volutamente esclusi dalla vita politica della città. Vogliamo che le istituzioni siano una “casa di vetro” fondata su trasparenza e partecipazione. A tal proposito ci siamo impegnati affinché i cittadini potessero prendere visione del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Bilancio di Previsione, affinché tutti avessero la possibilità di verificare come l’amministrazione spendesse i soldi dei cittadini. Per la futura consiliatura abbiamo inoltre siglato un “Patto etico” per contrastare trasformismo e cambi di casacca: chi tradisce la fiducia degli elettori deve dare le dimissioni. Il “mercato delle vacche” è chiuso”.
Siete molto attivi anche sul tema della legalità. Quali sono le vostre proposte per contrastare fenomeni di corruzione e malaffare?
“Bisogna impegnarsi affinché la società si doti degli anticorpi necessari a contrastare qualsiasi tentativo di infiltrazione della camorra nel tessuto sociale e produttivo. In un territorio ad alto rischio come il nostro, chi amministra ha una grande responsabilità. A tal proposito vogliamo siglare un protocollo d’intesa con la Prefettura di Napoli e l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) sugli “appalti blindati” e sul monitoraggio dei cantieri. Combattere contro corruzione e illegalità vuol dire anche agire in ambito socio-culturale, con progetti di educazione civica e di cittadinanza nelle scuole, affinché il rispetto della legalità e delle regole diventi la normalità fin da ragazzi”.
Parlando dei temi cari al territorio, quali interventi proponete per la tutela dell’ambiente, del verde pubblico e della salute?
“Frattamaggiore è al centro della Terra dei Fuochi, un problema su cui poniamo molta attenzione. Ci sono diverse aree che necessitano di interventi di rimozione dei rifiuti e di bonifica prima che diventino siti di innesco di roghi tossici. Vogliamo potenziare l’isola ecologica riparando gli oggetti durevoli dismessi per rimetterli in circolo e creare una rete tra supermercati per il recupero dei prodotti in scadenza, così da abbattere sprechi e consumi. Proponiamo di individuare, nel piano urbanistico, nuove aree da destinare al verde pubblico, e di coinvolgere le associazioni e i cittadini in Commissione Ambiente. Infine, con il supporto dell’ASL e dei medici di base, vogliamo promuovere campagne di prevenzione e di screening per tutelare la salute dei cittadini”.
Frattamaggiore è una città che vive anche di socialità ed è frequentata da molti giovani. Quali azioni intendete intraprendere a loro favore?
“Nel programma di coalizione abbiamo proposto la creazione del “Fratta-HubLab”. Si tratta di un progetto innovativo di rigenerazione urbana grazie al quale potremmo avere la possibilità di recuperare l’ex canapificio di Via Vittorio Veneto. Il sito diventerebbe così un grande centro polifunzionale, con la creazione di spazi e laboratori di co-working, di eco-design, di progettazione sociale, di incubatori d’impresa e start-up. Inoltre è prevista la realizzazione di laboratori artistico-culturali, di aule studio, di spazi dedicati alla comunità dove organizzare eventi, rassegne e meeting. Presentando progetti di questo tipo si ha la possibilità di sbloccare fondi regionali ed europei. I giovani non devono andare via da qui: sono la nostra risorsa più preziosa e il nostro miglior investimento per il futuro”.
In lista sono presenti molte donne. Come vi ponete sulle questioni di genere e come intendete colmare il gender gap?
“Solamente un sesto del Consiglio Comunale uscente è composto da donne. Si tratta di un dato allarmante per quel che riguarda la presenza femminile nei luoghi della rappresentanza politica, soprattutto se rapportiamo questo numero al fatto che le donne costituiscono oltre la metà dell’elettorato. Questo dimostra che le quote rosa non servono a nulla se non c’è la volontà di ripartire da un nuovo protagonismo femminile nella vita sociale, culturale, politica ed economica della città. Vogliamo che Frattamaggiore diventi una città a misura di donna, uno spazio di inclusività, di libertà, di emancipazione di genere, in cui le donne possano esprimere liberamente se stesse, i propri valori, le proprie skills e competenze. È un impegno che prendiamo da candidate della coalizione e che manterremo qualora dovessimo essere elette. È arrivato il momento che le donne facciano sentire la loro voce e siano protagoniste del cambiamento”.


