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Home Cronaca

Guerriglia a Napoli, condannati e liberati i due 32enni arrestati

Proseguono le indagini per verificare eventuali infiltrazioni di esponenti della criminalità organizzata nella manifestazione della scorsa notte

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
24 Ottobre 2020
in Cronaca, Napoli
Guerriglia

Sono già liberi i due giovani arrestati ieri sera a Napoli dalle forze dell’ordine in quanto ritenuti responsabili delle azioni di guerriglia scoppiate in città. O. A. e M. P. erano stati bloccati dalla Digos in via Santa Lucia, teatro della lunga notte di scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine che presidiavano la sede del governo regionale. I due trentaduenni, entrambi del quartiere Vasto, sono stati processati per direttissima questa mattina: M. P. è stato condannato a un anno e otto mesi mentre O. A. ha ricevuto una condanna di un anno e due mesi: entrambi sono stati condannati per resistenza a pubblico ufficiale e sono poi tornati in libertà in quanto è decaduto il capo di imputazione più grave, quello di violenza a pubblico ufficiale. La Procura di Napoli aveva chiesto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari ma i giudici hanno disposto il provvedimento di obbligo di presentazione presso la polizia giudiziaria per M. P. e la sospensione della pena nei confronti di O. A. Entrambi hanno un solo vecchio precedente per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

In queste ore proseguono le indagini da parte degli investigatori per identificare gli autori delle violenze di ieri sera. L’identificazione dei facinorosi è tuttavia resa complicata dal fatto che quasi tutti i partecipanti della protesta indossavano mascherine e dispositivi di protezione. I video e le immagini raccolte dalle telecamere di videosorveglianza disposte lungo il tragitto della manifestazione non avrebbero dato infatti i risultati sperati. Secondo la ricostruzione dei fatti di stanotte, alcuni gruppi di violenti legati agli ambienti del tifo organizzato della città si sarebbero infiltrati all’interno della manifestazione pacifica organizzata da commercianti, lavoratori, cittadini e studenti contro le ulteriori misure di lockdown annunciate dal governatore campano Vincenzo De Luca per arrestare l’ondata dei contagi di Covid-19. La situazione, a Napoli, è davvero critica: da un lato resta alta la preoccupazione di fronte alla seconda ondata dell’epidemia, mentre dall’altro si stanno aggravando, a causa della crisi economica, le condizioni sociali ed economiche di moltissime famiglie. In molte zone della città la situazione è particolarmente difficile e la tensione è palpabile. 

Secondo il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese quella di stanotte sarebbe stata un’azione preordinata e gestita dalla criminalità organizzata. Le forze dell’ordine indagano infatti per verificare se effettivamente ci siano state delle infiltrazioni da parte della camorra tra i manifestanti in quanto alcune aggressioni verificatesi stanotte sarebbero tipiche del modus operandi di certi ambienti criminali. Il bilancio della guerriglia scoppiata ieri sera, secondo quanto comunicato dalla Questura, è di sette feriti tra le forze dell’ordine, oltre a numerosi danni riportati ai veicoli di pattuglia impegnati durante le operazioni di dispersione della folla. Nel pomeriggio di oggi, presso la sede della Prefettura di Napoli, è stata programmata la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La condanna per le scene di guerriglia di stanotte è arrivata puntuale dagli esponenti del Governo e dal mondo del giornalismo. Per il viceministro dell’Interno con delega alla Pubblica sicurezza Matteo Mauri ci sarebbe la regia della criminalità organizzata dietro gli scontri di questa notte, la quale starebbe cavalcando il dramma sociale causato dalla pandemia e dalla crisi economica. Il presidente della Camera Roberto Fico ha espresso solidarietà ai giornalisti e alle forze dell’ordine aggredite durante i tumulti. Sulla questione è intervenuto anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli che ha chiesto maggiori tutele e garanzie per i giornalisti che coraggiosamente svolgono il proprio lavoro sul campo. Sulle tristi vicende di stanotte è infine tornato lo stesso governatore De Luca che ha promesso il pugno duro contro i responsabili delle proteste sfociate in guerriglia e ha garantito che la Campania proseguirà sulla linea del rigore nella lotta alla pandemia.

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Tags: Napoli
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