Con un gol per tempo, segnati da Elmas al 32′ e da Politano all’82’, il Napoli batte 2-0 il Parma e ritorna alla vittoria anche in campionato, dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa a Verona e il 4-2 casalingo col quale aveva superato giovedì sera lo Spezia nei quarti di finale di Coppa Italia. Ma, nonostante il successo ritrovato in Serie A, la squadra di Gattuso palesa anche oggi troppe difficoltà e una condizione atletica preoccupante in vista del match di mercoledì sera contro l’Atalanta (semifinale d’andata di Coppa Italia) e del tour de force che proporrà per gli azzurri ben otto partite fino a fine febbraio al ritmo di una ogni tre giorni.
Vincere oggi, comunque, era importantissimo dal punto di vista psicologico e ambientale, dopo le polemiche dei giorni scorsi, in particolar modo intorno alla figura dell’allenatore calabrese, non scemate nemmeno dopo le apparenti rassicurazioni del presidente Aurelio De Laurentiis che, almeno a parole, ne ha confermato in settimana la permanenza sulla panchina partenopea. Oggi, dunque, lo stesso Gattuso ha badato molto al sodo, arrivando addirittura nel finale a giocare con tre centrali difensivi, schierando Maksimovic accanto a Manolas e Koulibaly, con i terzini Di Lorenzo e Hysaj a presidiare le fasce in un inusuale 5-4-1, dopo che per tutto il secondo tempo il Parma aveva provato, pur manifestando limiti evidentissimi soprattutto in fase offensiva, a recuperare il gol di svantaggio subito alla mezz’ora. Lo aveva segnato Elmas, al termine di un bell’inserimento centrale concluso con una serpentina tra quattro-cinque avversari e con un bel sinistro rasoterra a spiazzare il portiere parmigiano Sepe.
Il Napoli, però, per il resto della prima frazione si rende pericoloso poi soltanto un’altra volta, al 43′ con Lozano, che apre troppo il piatto al volo, tirando a lato da centro area su un buon assist di Petagna. La ripresa inizia con i padroni di casa bassissimi e compatti nella loro metà campo e col Parma che prova a pareggiare, pur palesando evidenti limiti tecnici e di cattiveria sotto porta. Al 53′, Cornelius lanciato da solo verso Ospina tira fuori da buona posizione. Cinque minuti dopo, su un cross teso di Conti, è Gagliolo a essere anticipato di testa da Di Lorenzo. All’ora di gioco, è Insigne a scoccare a lato il suo tipico tiro a giro, mentre nei minuti successivi ci riprovano gli emiliani in un altro paio di occasioni, senza però mai rendersi troppo pericolosi. Così, al 78′, Gattuso inserisce Maksimovic e Hysaj per Elmas e Mario Rui, passando a un inedito e blindatissimo 5-4-1. Il raddoppio di Politano arriva subito dopo, però, chiudendo il match e rassicurando gli azzurri, che infatti nei minuti conclusivi colpiscono due pali con Bakayoko e capitan Insigne. Al fischio finale, nonostante un 2-0 apparentemente tranquillo, il Napoli tira comunque un sospiro di sollievo e guarda già, con una certa preoccupazione, alla semifinale d’andata di Coppa Italia di mercoledì con l’Atalanta.
Nel post-partita, un Gattuso molto polemico, ai microfoni di Sky Sport, stigmatizza senza peli sulla lingua i troppi attacchi, anche personali a suo dire, subiti in questo periodo: “Ma io non posso farci niente se questi commentatori da tastiera hanno tanto tempo da perdere. Mi è dispiaciuto, invece, che certe cose spiacevoli siano state dette anche da persone che lavorano in città da tanto tempo e contano qualcosa“. E il tecnico calabrese continua in modo ancora più esplicito, riferendosi anche ai presunti contatti dei giorni scorsi tra De Laurentiis e Rafa Benitez, per un eventuale ingaggio dell’allenatore spagnolo a stagione in corso al suo posto: “Non mi sento a mio agio con quello che sta succedendo qui. L’aria che si respira intorno alla squadra non mi piace. Non posso negare che negli ultimi quindici-venti giorni, con tutto quello che è successo, ho provato un po’ di delusione. Io non sono ipocrita e secondo me questo periodo è stato gestito male. Mentre io non mi sono mai presentato quando sono stato contattato da altre squadre, diciamo invece che da parte della società questa storia è stata gestita male“. Insomma, nonostante la vittoria, sembra proprio che intorno al Napoli continuerà a esserci un clima pesante anche nei prossimi giorni.