La Campania dei musei e dei parchi archeologici riapre definitivamente in questi giorni, a cavallo fra l’ultimo fine settimana di maggio e il 2 giugno, con una parola d’ordine comune per tutti: grande attenzione per la sicurezza dei visitatori e del personale. Le riaperture di questi giorni sono state anticipate da quelle di alcuni grandi monumenti presenti sul territorio campano. A ripartire nel primo giorno utile dopo il lockdown, cioè il 18 maggio, sono state la splendida fortezza di Castel Sant’Elmo a Napoli e l’altrettanto magnifica Certosa di San Lorenzo a Padula, mentre il 19 maggio ha riaperto l’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Anche il Parco archeologico di Paestum ha ripreso ad accogliere i turisti dal 18 maggio, seguito da Pompei, con la riapertura del 26 maggio amplificata dal ritrovamento di un complesso di età augustea paragonato alla Villa dei misteri.
Tre giorni prima è stata la volta dei musei gestiti dalle Province di Salerno e Benevento, tra cui il Castello Arechi e il museo del Sannio. Tra i musei più visitati, quello ferroviario di Pietrarsa ha riaperto giovedì 28 maggio e fino al 2 giugno applicherà dei prezzi speciali per le famiglie. Da oggi 31 maggio porte aperte anche al Real Sito di Carditello. La residenza borbonica riapre con una tre giorni fino a martedì 2 giugno in cui verranno effettuate visite guidate su prenotazione. In programma ci sono anche percorsi benessere, lezioni di yoga e passeggiate nel bosco, tutto organizzato dalla Federazione italiana camminatori sportivi. Dopo la riapertura e le polemiche dei giorni scorsi per le numerose infrazioni alle norme anti-Covid-19 che avevano costretto il direttore Sylvain Bellenger a richiudere frettolosamente i cancelli, da ieri c’è l’ingresso libero al Bosco di Capodimonte, mentre il museo riaprirà in tutta sicurezza il 2 giugno.

