Il rischio di una nuova crisi politica si sta delineando in queste ore sulla compagine amministrativa che regge le sorti del Comune di Orta di Atella, in provincia di Caserta. Durante l’ultimo consiglio comunale svoltosi lunedì, nel corso del quale si sarebbero dovuti votare importanti provvedimenti riguardanti il bilancio, sono risultati assenti cinque consiglieri della maggioranza appartenenti al gruppo dei Democratici & Riformisti. In assise, per la maggioranza che sostiene l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Gaudino, erano infatti presenti solamente i gruppi di Orta in Movimento e di Città Visibile. Entrambi i gruppi consiliari di maggioranza, compreso il sindaco, hanno votato a favore delle norme che riguardano l’adozione del PEF – Piano Economico Finanziario per le annualità 2022/2025 nonché per l’approvazione delle nuove tariffe sulla TARI – Tassa sui Rifiuti per l’anno 2022. La votazione è dunque finita con un “pareggio” sei a sei all’interno del civico consesso con i voti contrari dell’opposizione. Questo vuol dire che questi provvedimenti dovranno essere ridiscussi eventualmente nel prossimo consiglio comunale. Gli altri punti all’ordine del giorno, invece, sono stati bocciati.
Vista dunque la situazione di stallo venutasi a creare all’interno del Consiglio Comunale a causa dell’assenza del gruppo dei Dem, l’amministrazione per ora non “cadrebbe”. Tuttavia il primo cittadino ortese Vincenzo Gaudino dovrà fare le opportune valutazioni per verificare se la sua amministrazione godrà ancora dei numeri necessari per poter proseguire detenendo la maggioranza in Consiglio. Ci sono ancora diversi giorni di tempo per consolidare nuovi assetti che possano garantire equilibri stabili e duraturi, altrimenti c’è il rischio che si delinei una nuova frattura politica che potrebbe culminare con le dimissioni del primo cittadino e il commissariamento dell’Ente. Uno scenario da evitare, dunque, per non gravare sulle già difficili condizioni in cui versa la città, la quale deve fronteggiare un grave deficit finanziario, come sottolineato dallo stesso assessore al Bilancio Pasquale Del Prete, con un debito di oltre 24 milioni di euro che pesa sulle casse comunali. Nel corso del civico consesso il primo cittadino atellano ha voluto sottolineare la piena fiducia che gli era stata accordata poco più di un mese prima dalla maggioranza, quando ritirò le dimissioni, sia per quanto concerne le scelte di giunta, sia per le indicazioni per la composizione delle società partecipate, fiducia che però sarebbe stata messa in discussione dalla mancata condivisione di alcune scelte politico-amministrative.

