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Home Cronaca Caserta

Santa Maria Capua Vetere, ancora violenze in carcere: 5 agenti aggrediti

La situazione nel penitenziario sammaritano, nonostante i riflettori della stampa e dei media, non sarebbe cambiata. A denunciarlo i sindacati di polizia penitenziaria

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
6 Novembre 2021
in Caserta, Cronaca

L’ennesima spirale di violenza si sarebbe consumata nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, nuovamente teatro di violente aggressioni dopo che il penitenziario sammaritano è entrato nell’occhio del ciclone a causa dei pestaggi, delle rappresaglie e delle torture praticate dagli agenti della polizia penitenziaria ai danni dei detenuti durante le fasi più calde e delicate della pandemia di Covid-19. Questa volta, però, a subire la peggio sono stati cinque agenti della penitenziaria i quali sono stati aggrediti da un detenuto di origini irachene. Tra il detenuto e gli agenti sarebbe infatti scoppiata prima un’accesa discussione per futili motivi, dopodiché l’uomo sarebbe andato in escandescenze rendendo necessario l’intervento degli agenti per tentare di bloccarlo e di sedarlo. 

Tuttavia, tra il detenuto e gli agenti ci sarebbe stata così una violenta colluttazione mentre sarebbero volati schiaffi, calci, pugni e sputi rivolti contro i poliziotti. L’uomo, in preda ad un raptus di follia, si sarebbe addirittura procurato all’interno del carcere una bottiglia piena di candeggina nel tentativo di versare il liquido corrosivo addosso agli agenti. Alla fine, i poliziotti, nonostante le difficoltà, sono riusciti a sedare l’uomo e a portare la calma nel padiglione Danubio, teatro delle violenze. Ai cinque agenti della penitenziaria, vittime dell’aggressione e della furia del detenuto, il quale soffrirebbe altresì di disturbi psichiatrici, sono stati dati dai cinque ai sei giorni di prognosi. Questo dimostra quanto all’interno del carcere sammaritano si continui a respirare un clima teso e pesante, il quale sembra ben lungi dall’essere stato superato.

Quest’ultimo episodio di violenza avvenuto nel carcere sammaritano è stato denunciato dall’Uspp – Unione dei sindacati di polizia penitenziaria. Secondo Ciro Auricchio, segretario regionale dell’organizzazione sindacale, all’interno del penitenziario casertano non sarebbe cambiato nulla nonostante i riflettori mediatici degli ultimi mesi. Nell’istituto penitenziario, infatti, ci sarebbe una grave carenza di personale specializzato in grado di seguire i detenuti nei loro percorsi di reinserimento sociale, come psicologi, assistenti sociali ed educatori oltre che medici e personale sanitario. Inoltre le carenze di organico riguarderebbero anche il personale stesso della polizia penitenziaria, il quale si troverebbe spesso ad affrontare situazioni critiche che andrebbero ben oltre le proprie mansioni.

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Tags: aggressionecarcereprimopianoSanta Maria Capua Vetere
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