Sono davvero tanti, anche quest’anno, gli esponenti di punta del cinema campano e i film girati sul territorio regionale in lizza per i vari premi durante la cerimonia di premiazione dei David di Donatello, i riconoscimenti più importanti dell’industria cinematografica italiana, inizialmente in programma il 3 aprile con la sessantacinquesima edizione che, invece, si svolgerà domani sera a causa delle conseguenze dell’epidemia da Covid-19, in un’inedita versione tutta televisiva, alle 21 su Rai 1, col presentatore Carlo Conti presente in studio e i vari candidati collegati, di volta in volta, dalle proprie abitazioni.
Tra i titoli più attesi, spicca certamente il poetico Martin Eden del casertano Pietro Marcello, forte di ben undici candidature e in lizza in tutte le principali categorie subito dietro i grandi favoriti Il traditore di Marco Bellocchio (diciotto nomination), Il primo re di Matteo Rovere e Pinocchio di Matteo Garrone (entrambi con quindici candidature). Il film di Marcello (qui, nella foto, il protagonista Luca Marinelli) gareggerà per il premio principale di miglior lungometraggio italiano della stagione, ma anche per la regia e la sceneggiatura non originale, scritta dallo stesso regista assieme al napoletano Maurizio Braucci, a sua volta candidato anche per lo script di un’altra opera quasi tutta “Made in Partenope”, La paranza dei bambini, diretta da Claudio Giovannesi ma sceneggiata dallo stesso Braucci assieme a Roberto Saviano (l’autore del libro di riferimento) e al regista.
L’intenso dramma sociale sulle baby gang del centro storico di Napoli – già premiato, proprio per la sceneggiatura, al festival di Berlino con l’Orso d’argento – porta a casa in totale tre nomination molto “pesanti”, poiché è in lizza anche per la regia e come miglior film. Tra i migliori registi esordienti, invece, è in gara il casertano Marco D’Amore per il suo primo lungometraggio dietro la macchina da presa, il “gomorriano” L’Immortale. E arriva a quota quattro nomination un big della regia come Mario Martone, per la rilettura sperimentale dell’eduardiano Il sindaco del rione Sanità, in lizza per sceneggiatura non originale (dello stesso Martone e di Ippolita di Majo), attore protagonista col napoletano Francesco Di Leva, canzone originale con Rione Sanità di Ralph P e montaggio con Jacopo Quadri.
Nella prestigiosa categoria dei migliori attori, peraltro, Di Leva sfiderà, tra gli altri, il Luca Marinelli di Martin Eden e un simbolo vivente del cinema e teatro della Campania come il casertano Toni Servillo per il fumettistico 5 è il numero perfetto di Igort. Proprio il film d’esordio alla regia del grande fumettista sardo-bolognese, interamente girato a Napoli dove è ambientato anche il graphic novel omonimo dal quale è tratto, si issa addirittura a nove nomination e fa quasi l’en plein per quanto riguarda la recitazione, poiché accanto a Servillo vede candidati anche Carlo Buccirosso e Valeria Golino tra i non protagonisti, con l’attrice partenopea che addirittura raddoppia, essendo in lizza anche tra le protagoniste per il ruolo in Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores.