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Home Ambiente

“Wimby Fest”: al Casale di Teverolaccio la nuova edizione del festival sull’ambiente

Si svolgerà a settembre la seconda edizione del "Wimby Fest", il festival dell'ambiente nella "Terra dei Fuochi". Tante le novità di quest’anno a partire dalla nuova e suggestiva location: il fiabesco Casale di Teverolaccio a Succivo

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
27 Luglio 2024
in Ambiente, Società, Spettacoli

LA NUOVA EDIZIONE

Sulla grande onda del successo riscosso dalla prima edizione, ritorna anche quest’anno l’attesissimo Wimby Fest, il festival ambientalista realizzato dalla rete di associazioni “Stop Biocidio” con l’obiettivo di tenere accesi i riflettori sui principali temi ambientali che riguardano la Campania e non solo. Dopo il “battesimo” ricevuto nel 2023 al Real Sito di Carditello, il festival farà tappa quest’anno in un altro luogo simbolo della rinascita della “Terra dei Fuochi”: il suggestivo Casale di Teverolaccio di Succivo, in provincia di Caserta.

Il Casale di Teverolaccio e la torre aragonese (ph. Francesco Verde)

Già location di numerosi eventi – tra questi merita una menzione l’Atella Sound Circus, con la sua atmosfera magica e surreale – le mura dell’antico maniero aragonese risuoneranno dell’eco della natura, della musica e delle battaglie in difesa dell’ambiente che rappresentano la vera anima del Wimby Fest. Dal 20 al 22 settembre, il casale medievale immerso nel verde, diventerà il “cuore pulsante” della manifestazione, trasformandosi in un hub di idee, progetti e pratiche innovative incentrate sulla tutela, la salvaguardia e la sostenibilità ambientale, con talk, laboratori, dibattiti, workshop ed esposizioni. Non mancheranno inoltre cibo, musica e intrattenimento per tutti gusti e le età, per un weekend da trascorrere in famiglia e con gli amici.

Il pubblico del Wimby Fest

PERCHÉ “WIMBY”?

Ma come nasce il termine “Wimby”? A spiegarlo sono gli stessi organizzatori del festival. “Wimby” è infatti l’acronimo di “World is my backyard”, “Il mondo è il mio giardino”. L’espressione vuole porre l’accento sull’importanza delle battaglie ambientali le quali non vengono circoscritte a un solo tema o territorio, bensì hanno un valore globale e universale poiché riguardano tutto il pianeta. Difendere e tutelare l’ambiente, se da un lato si declina col proteggere la natura dalle azioni dell’uomo, dall’altro rappresenta l’opportuntità concreta di offrire alle generazioni future un pianeta migliore, libero dall’inquinamento e dalle devastazioni ambientali. In altre parole un mondo nuovo totalmente green.

I giovani del Wimby Fest

CAMBIAMENTI CLIMATICI & MIGRAZIONI

Le azioni sconsiderate dell’uomo, purtroppo, stanno portando allo stravolgimento degli equilibri naturali del pianeta. Se non vogliamo che tutto collassi, dobbiamo prendere consapevolezza del problema e rimboccarci le maniche. Gli stessi cambiamenti climatici provocati dall’inquinamento sono all’origine di enormi ingiustizie e diseguaglianze sociali, per questo è necessario andare oltre l’ambientalismo e l’ecologismo in senso classico, e iniziare ad affrontare la questione attraverso una lente diversa, quella della giustizia ambientale.

A subire maggiormente l’impatto degli stravolgimenti ambientali e climatici sono soprattutto le comunità che vivono in uno stato di marginalità sociale ed economica, una condizione che alimenta a sua volta il drammatico fenomeno dell’immigrazione. Solamente nel 2022, secondo i dati raccolti dall’UNHRC – Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, i “migranti climatici” sono stati oltre 31 milioni. Una cifra destinata a crescere vertiginosamente nei prossimi anni a causa dell’aumento di numero e intensità delle catastrofi ambientali.

Migranti climatici in fuga dal deserto in Africa (fonte ActionAid)

Oggi, infatti, si parla sempre più spesso di migrazioni climatiche, ma di cosa si tratta? Negli ultimi anni intere comunità sono state costrette ad emigrare a causa di cambiamenti climatici e catastrofi naturali come alluvioni, siccità, desertificazione, innalzamento del livello dei mari e fenomeni atmosferici eccezionali. Nuovi esodi e la corsa ad accaparrarsi le poche risorse disponibili nelle regioni colpite sono diventati fattori scatenanti di guerre, instabilità politica e conflitti. Alla crisi climatica si è aggiunta così una nuova crisi umanitaria che sta colpendo le aree più povere del pianeta. Un’emergenza di fronte alla quale non si può restare indifferenti.

A ciò si aggiunge un altro fenomeno da non sottovalutare e che ci riguarda molto da vicino: la tropicalizzazione del clima che stiamo vivendo in questi anni come conseguenza del surriscaldamento globale sta colpendo anche il bacino del Mediterraneo, Italia compresa. Al caldo record di questa estate, come se non bastasse, si è infatti sovrapposto il problema della siccità che rischia di mettere in ginocchio l’economia e l’agricoltura di intere aree del Mezzogiorno. In Campania le prime criticità iniziano già a farsi sentire nelle are interne dell’Alto Casertano, dell’Irpinia, del Sannio e del Cilento.

Nelle regioni del Sud Italia è emergenza siccità (fonte Greenpeace)

IL PROGETTO “DIASPORE“

Per trovare rimedio a questa “emergenza nell’emergenza”, nel corso del festival, sarà presentato il progetto “DiaSpore – Spore per il cambiamento”, iniziativa molto interressante che mira alla realizzazione di interventi di inclusione sociale, integrazione e scambio interculturale rivolti ai migranti. Il progetto, curato e ideato dal consorzio Coop4Art in collaborazione con il Movimento Migranti Rifugiati Caserta, l’Ex Canapificio e Suburbia Studio, rientra nel programma “Changemakers for Climate Justice”, bando finanziato dall’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato da WeWorld, ActionAid, Cesvi Ets, Cima Foundation, Cooperativa Pandora, Indire e dall’Università di Bologna.

Il logo ufficiale del Wimby Fest

IL PROGETTO “VERITAS 2.0“

Wimby Fest vuol dire anche rinascita e riscatto del territorio. Per questo i proventi di questa seconda edizione saranno devoluti per sostenere la fase avanzata del progetto “Veritas 2.0”, studio di indagine tossicologica volto a dimostrare il nesso di causalità tra l’insorgenza di determinate patologie e l’esposizione agli agenti inquinanti. La ricerca si focalizza su un campione di popolazione residente nella “Terra dei Fuochi”, un’area estesa tra le province di Napoli e Caserta abitata da circa 2,5 milioni di persone che da decenni subiscono lo scempio dello sversamento illegale di rifiuti e dei roghi tossici. In questo territorio martoriato – così come accertato dal rapporto “Sentieri” pubblicato nel 2023 dall’ISS – Istituto Superiore di Sanità, e confermato dal Registro tumori dell’ASL Napoli 2 Nord, anch’esso di recente pubblicazione – si registra uno dei tassi di incidenza di neoplasie, malattie metaboliche, neurologiche e congenite tra i più alti d’Italia.

Si tratta di una situazione estremamente critica, denunciata dalle associazioni e dai comitati campani in difesa della salute e dell’ambiente. Siamo quindi di fronte a un’emergenza sanitaria, oltre che ambientale, senza precedenti, e che è stata correttamente definita da medici, giornalisti e attivisti con il termine “biocidio”. Ed è da queste ceneri che è nato il movimento “Stop Biocidio”, che da anni lotta per denunciare lo scempio della “Terra edi Fuochi” e si batte per la giustizia ambientale in Campania.

Il movimento ambientalista “Stop Biocidio” sfila in corteo

Anche quest’anno, dunque, Wimby Fest intende confermarsi come uno dei più importanti appuntamenti sull’ambiente e sul clima in Campania e nel Mezzogiorno. Ma Wimby è anche molto di più di un festival: è il modo di pensare e di agire di un’intera comunità in cammino, che unita si batte con caparbietà per la giustizia ambientale e non si arrende di fronte alle ingiustizie e alle difficoltà, ma ha lo sguardo rivolto verso l’orizzonte per ridisegnare un futuro nuovo per la “Terra dei Fuochi”, affinché torni ad essere un “giardino” patrimonio di tutt*.

La manifestazione ha ricevuto il patrocinio del Comune di Succivo. Ulteriori patrocini e adesioni arriveranno nei prossimi giorni. Se volete ricevere novità e aggiornamenti sul festival seguite le pagine Instagram (clicca qui) e Facebook (clicca qui).

Hashtag: #wimbyfest #worldismybackyard

PHOTO CREDITS

I fantastici scatti del Casale di Teverolaccio sono a cura del fotografo Francesco Verde, dello studio fotografico “Free Reflex” di Succivo, il quale si ringrazia vivamente per la cortese concessione ai fini della pubblicazione del materiale fotografico.

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Tags: ambientecampaniaCasale di TeverolaccioFestivalprimopianoStop BiocidioSuccivoTerra dei fuochiWimby Fest
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